Attualità - 21 aprile 2026, 08:30

Cetacei spiaggiati sulle coste della Liguria, "Rotta 14" promuove lo sviluppo sostenibile nel Santuario Pelagos

Dal 27 aprile al 10 maggio Matteo Basile attraverserà 185 miglia nautiche per sensibilizzare diportisti e comunità costiere sulla tutela del mare

Ogni anno, tra 10 e 15 cetacei si spiaggiano sulle coste della Liguria: delfini, tursiopi, balenottere, capodogli. Mammiferi che appartengono al Santuario Pelagos — l’area marina protetta internazionale tra Liguria, Toscana e Costa Azzurra, uno degli ecosistemi più ricchi del Mediterraneo — e che troppo spesso arrivano a riva già senza vita.

Dietro ogni spiaggiamento c’è una storia: a volte naturale, sempre più spesso segnata dall’impatto delle attività umane. Rifiuti plastici, collisioni con imbarcazioni, inquinamento chimico. E, tra i nemici più silenziosi e sottovalutati del mare, gli oli e i grassi alimentari esausti che ogni giorno finiscono negli scarichi domestici e, da lì, nelle acque del Mediterraneo.

Il Santuario Pelagos ospita la più alta concentrazione di cetacei del Mediterraneo: capodogli, balenottere comuni, stenelle, tursiopi, grampi, globicefali. È un patrimonio naturale riconosciuto a livello internazionale, tutelato da un accordo trilaterale tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Eppure la pressione antropica non si ferma ai suoi confini.

L’inquinamento da plastiche e da sostanze organiche — tra cui oli e grassi alimentari — altera la qualità delle acque, intossica la catena alimentare e indebolisce gli organismi marini, rendendoli più vulnerabili alle malattie e agli eventi di mortalità anomala.

In Italia si spiaggiano in media 150-160 cetacei l’anno. La Liguria, con le sue acque interamente comprese nel Pelagos, è tra le regioni più esposte al fenomeno. Bastano pochi litri di olio fritto scaricato nello scarico del lavandino — o, peggio, direttamente in mare da un’imbarcazione — per compromettere ettari di superficie marina, soffocare la fauna bentonica e contaminare la catena trofica. È una minaccia diffusa, capillare, difficile da quantificare proprio perché invisibile.

La campagna Stop Food Oils and Fats in the Sea, promossa da Nuova C Plastica con il sostegno di CONOE e il riconoscimento ASviS Buona Pratica Territoriale 2025-2026, nell’ambito dell’Agenda ONU 2030, lavora ogni giorno per trasformare un gesto quotidiano — lo smaltimento corretto dell’olio alimentare esausto — in un atto concreto di tutela marina. È Goal 14 in azione: misurabile, replicabile, alla portata di chiunque.

Il 27 aprile, dal Porto di Andora, Matteo Basile — presidente della Lega Navale Italiana, Sezione di Andora — salpa per il Tour Ventalogo Marevivo: dodici giorni di navigazione, 185-195 miglia nautiche lungo il litorale ligure-toscano, toccando le principali sezioni LNI del litorale.

La rotta attraversa il cuore del Santuario Pelagos: non per caso, ma per scelta. Navigare in quelle acque con la bandiera Stop Food Oils and Fats in the Sea a prua è un atto di coerenza che trasforma la traversata in un messaggio indirizzato a diportisti, velisti, famiglie, istituti scolastici e comunità di porto.

Non è la prima volta che la campagna sceglie il mondo della nautica come interlocutore privilegiato: già al Salone Nautico di Genova, Stop Food Oils aveva portato il tema della contaminazione da oli e grassi alimentari direttamente tra chi il mare lo vive a bordo. Rotta 14 è il compimento naturale di quella intuizione: non più uno stand in fiera, ma una presenza itinerante che entra nei porti dove i diportisti si ritrovano tutto l’anno.

"Ogni cetaceo spiaggiato è una lettera che il mare ci scrive. Navigare nel Pelagos con la bandiera Stop Food Oils a prua significa impegnarsi a leggere quella lettera e a risponderle con i fatti", afferma Matteo Basile, presidente LNI Andora. "Il Ventalogo porta nei porti le regole del mare responsabile. Rotta 14 aggiunge un tassello concreto: ricordare a ogni diportista che la tutela del Pelagos inizia in cambusa, nella scelta di non scaricare in mare ciò che la terra deve raccogliere e valorizzare".

"I cetacei spiaggiati sulle nostre coste sono l’indicatore più eloquente dello stato di salute del Mediterraneo", dichiara Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica e promotore della campagna. "Al Salone Nautico abbiamo capito che chi naviga nel Pelagos è il nostro alleato naturale: conosce il valore di ciò che attraversa. Con Rotta 14 portiamo il messaggio dove ha più forza: in mare, nei porti, di fronte agli occhi di chi quel Santuario lo abita ogni estate. Perché il Goal 14 non si celebra, si pratica".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU