Attualità - 22 aprile 2026, 17:15

Dalla storia alla coscienza, Spotorno omaggia Giobatta Cervo: una pietra d’inciampo per l’operaio deportato nel 1944

Nel cuore della cittadina del Golfo dell’Isola una piastrella ricorda il cittadino spotornese che, in seguito agli scioperi dell’1 marzo, trovò la morte a Mauthausen

Una piccola piastrella ma dal grande valore simbolico ricorderà una volta di più, a Spotorno, gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e la follia dello sterminio messo in atto nei campi di concentramento.

Nella mattinata di oggi (22 aprile, ndr) la cittadina del Golfo dell’Isola ha vissuto un momento di forte intensità e memoria civile con l’inaugurazione della pietra d’inciampo dedicata a Giobatta Cervo, operaio dell’Ilva nato nel 1908 che trovò la morte nel campo di Mauthausen dopo la deportazione avvenuta a seguito degli scioperi operai dell’1 marzo 1944.

Arrestato dalle forze naziste e dai collaborazionisti della Repubblica di Salò, venne deportato come gli oltre cento lavoratori rastrellati in seguito alle proteste che coinvolsero le principali fabbriche del savonese, simbolo di una resistenza civile, spesso meno raccontata ma capace di segnare in maniera decisiva la storia della Resistenza nella nostra provincia e non solo.

La cerimonia, fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Spotorno, ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte della comunità, delle istituzioni e delle associazioni. A intervenire sono stati il sindaco spotornese Mattia Fiorini, i rappresentanti di Aned Savona e Anpi locale, del Comune di Bergeggi e della Regione Liguria, oltre agli studenti della scuola secondaria di primo grado di Spotorno. Proprio il coinvolgimento delle giovani generazioni ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’iniziativa.

La posa di questa pietra vuole infatti essere, come hanno ricordato gli oratori, un impegno concreto a mantenere viva la consapevolezza storica, a interrogare il presente e a trasmettere i valori fondanti della democrazia.

“La memoria vive nei luoghi, nei passi quotidiani, nelle coscienze”, hanno sottolineato gli organizzatori. E proprio nello spazio urbano, tra le vie attraversate ogni giorno dagli spotornesi e non solo, la pietra dedicata a Giobatta Cervo vuole richiamare l’attenzione per trasformare il ricordo in responsabilità condivisa, in questi tempi dove le urla strazianti di guerre e conflitti sono quantomai attuali.

Mattia Pastorino

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