Obbligo di dimora nei comuni di residenza evitando così che ritornino nel savonese a compiere furti.
Questa la decisione del giudice del Tribunale di Savona nei confronti delle due donne di 46 e 48 anni originarie del torinese arrestate lo scorso sabato per tentata rapina impropria e una serie di furti aggravati commessi ai danni di diversi esercizi commerciali di Albenga.
Una pattuglia dei carabinieri della stazione inguana era intervenuta nel negozio di calzature “Pittarosso”, in viale Martiri della Foce, dove era stato appena segnalato un furto.
Secondo quanto ricostruito, le due donne erano entrate nel punto vendita attirando fin da subito l’attenzione del personale per il loro comportamento sospetto indossando pesanti giacconi scuri e grandi borse da spesa. Anche alla luce di precedenti ammanchi di merce, i dipendenti avevano iniziato a monitorarle con attenzione e poco dopo le due sono state sorprese mentre prelevavano tre scatole di scarpe, per un valore complessivo di circa 120 euro, dopo aver rimosso parzialmente etichette e dispositivi antitaccheggio, occultandole nelle borse. Scoperte dal personale, si erano rapidamente dirette verso l’uscita e nel tentativo di fermarle, un dipendente era stato spintonato con violenza. Le donne erano così riuscite a fuggire a piedi, abbandonando parte della refurtiva all’interno del negozio.
L’intervento tempestivo delle forze dell'ordine, già allertate e guidate dalle indicazioni del personale, aveva permesso di rintracciarle dopo pochi minuti, a circa 200 metri dall’esercizio commerciale.
La perquisizione aveva portato al ritrovamento, nella borsa di una delle due, di una tronchese di piccole dimensioni, presumibilmente utilizzata per rimuovere i dispositivi antitaccheggio.
Le successive verifiche era state estese alla loro auto parcheggiata nelle vicinanze. All’interno del mezzo i militari avevano trovato e sequestrato ulteriori strumenti utili allo scasso, tra cui un’altra tronchesina e un coltello da cucina, oltre a numerosi capi di abbigliamento e generi alimentari risultati rubati in altri negozi della zona.
In particolare nel punto vendita NKD S.r.l. di via Papa Giovanni XXIII erano stati sottratti 20 capi di abbigliamento, per un valore di circa 200 euro; all’OVS, situato vicino al “Pittarosso”, erano stati rubati quattro capi tra top e pantaloni per circa 74 euro; mentre al supermercato Basko di via Leonardo da Vinci erano state asportate quattro confezioni di carne, per un valore di circa 50 euro, che si erano deteriorate e non più utilizzabili.
Le immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisiti dai militari avevano confermato la ricostruzione dei fatti e avevano consentito di attribuire con chiarezza le responsabilità alle due indagate.
Le due donne erano state così arrestate in flagranza per la tentata rapina impropria e denunciate per gli ulteriori furti aggravati.





