Accoglie con moderata soddisfazione l’approvazione dell’emendamento che destina oltre 3 milioni di euro alle imprese agricole colpite dall’alluvione del 5 settembre 2024 nella Piana di Albenga e a Ceriale, la Coldiretti savonese. Che però sottolinea come si tratti di un primo passo, ancora insufficiente rispetto all’entità dei danni subiti dal territorio.
“Le nostre imprese aspettano risposte da oltre un anno e mezzo - dichiarano Marcello Grenna, presidente di Coldiretti Savona, e il direttore Antonio Ciotta - Questo stanziamento rappresenta un segnale importante, ma i danni complessivi risultano di gran lunga superiori, con stime che superano i 20 milioni di euro solo per il comparto florovivaistico”.
Grenna e Ciotta evidenziano inoltre come la misura giunga al termine di un lungo percorso di sollecitazioni portato avanti da Coldiretti Liguria in tutte le sedi istituzionali, dai Tavoli Verdi fino alla mobilitazione regionale del 23 febbraio 2026, occasione in cui la questione della Piana di Albenga è stata indicata tra le priorità assolute per il settore agricolo ligure.
“Prendiamo atto con favore dell’ampliamento dei ristori anche a produzioni finora escluse - proseguono - ma ora è fondamentale accelerare il più possibile le procedure per l’erogazione di tutte le risorse necessarie al ripristino delle imprese colpite. Le aziende non possono più aspettare”.
Per questo Coldiretti Savona chiede con forza la definizione di un cronoprogramma chiaro per l’erogazione dei pagamenti e un calendario preciso degli interventi ancora necessari al ripristino delle strutture e delle condizioni produttive.
“Serve chiarezza sui tempi e sulle modalità - concludono Grenna e Ciotta - perché senza certezze il rischio è che molte imprese non riescano a sostenere ulteriormente il peso di questa situazione. Il comparto florovivaistico della Piana di Albenga è strategico non solo per l’economia locale, ma per l’intera agricoltura ligure e deve essere tutelato con interventi adeguati e commisurati ai danni subiti”.





