I prodotti enogastronomici, specie se tradizionali o tra le eccellenze locali, sono tra i souvenir più apprezzati al momento dai turisti: uno su due, secondo dei dati, sarebbe intenzionato ad acquistare alimenti o bevande tipici come ricordo di viaggio. Chi viene in Italia – e anche chi, dall’Italia, si sposta da una regione all’altra – non può fare a meno di ripartire, cioè, con la valigia piena di olio, vino o come nel caso della Liguria pesto e pasta artigianale. È un modo come un altro per portare via con sé i sapori di cui ci si è innamorati in vacanza, per questo è importante a monte scegliere bene i souvenir enogastronomici e a valle avere cura che siano ben confezionati perché non si rovinino e non perdano sapore durante il viaggio.
Pesto e altre eccellenze locali tra i souvenir enogastronomici più amati dai turisti
Chi voglia portare indietro con sé ricordi di viaggio gustosi nel nostro Paese non ha che l’imbarazzo della scelta. Ci sono prodotti DOC, DOP, IGP se il budget che si ha a disposizione è medio-alto, ma letteralmente ogni città ha i propri indirizzi consigliati dove comprare il miglior pesto alla genovese, la migliore focaccia alla ligure, il miglior olio extra vergine d’oliva, le migliori trofie fresche per restare in Liguria. Nei borghi, che oggi muovono una delle fette più importanti del turismo enogastronomico in Italia, non è raro trovare l’antica panetteria dove comprare la panissa preparata ancora come una volta o la bottega che vende pesto artigianale fatto in casa seguendo la vecchia ricetta di famiglia: chi acquista souvenir alimentari del resto non sembra intenzionato a rinunciare alla componente esperienziale.
Quando il packaging fa la differenza: le confezioni giuste per i prodotti alimentari acquistati in viaggio
Oltre alla qualità dei prodotti, proprio a proposito di esperienza d’acquisto, chi compra souvenir enogastronomici sembra fare particolare attenzione anche al packaging: non potrebbe essere diversamente considerato che si tratta di acquisti che devono viaggiare spesso per lunghi tratti e in valigia, cosa che non li mette certo al riparo da urti e altri incidenti.
Dalle bustine di carta, perfette per proteggere prodotti delicati come quelli alimentari dalla luce del sole che potrebbe rovinarli ma anche per scrivere un messaggio personalizzato per la persona che riceverà il souvenir, alle scatole fustellate che garantiscono più protezione ed estetica: su siti come Paesedellebuste.it e nei rifornitori specializzati non si ha che l’imbarazzo della scelta quanto a soluzioni per confezionare i prodotti alimentari in modo da renderli adatti per il viaggio e perfetti come souvenir.
Da tenere conto è che la confezione giusta per un prodotto alimentare acquistato in viaggio è
· resistente e capace di proteggerlo dagli urti (a questo scopo potrebbero tornare utili parti morbide, materiali riempitivi o sistemi che blocchino bottiglie e barattoli, per esempio);
· spessa abbastanza da isolare il contenuto e non lasciare che luce e calore possano alterarne le caratteristiche organolettiche (naturalmente in casi specifici ciò potrebbe non bastare e potrebbero essere necessari sistemi per la refrigerazione, per esempio, del prodotto)
· e, cosa non meno importante, esteticamente gradevole e in grado di richiamare immediatamente la meta turistica in questione.
Una bustina gialla che ricorda gli assolati borghi della zona o una scatola azzurra come il mare della riviera sono perfetti packaging, cioè, per una bottiglia d’olio o un barattolo di pesto comprati come souvenir in Liguria.
Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne.





