Non solo la memoria della Liberazione, ma anche il ricordo di una conquista civile che ha profondamente cambiato il volto del Paese. Il 25 aprile assume quest’anno un significato ancora più intenso: ricorrono infatti gli 80 anni dal primo voto delle donne, esercitato nel 1946, lo stesso anno in cui gli italiani scelsero la Repubblica.
Una ricorrenza che unisce storia politica e diritti civili, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando come il suffragio femminile abbia rappresentato “un’autentica rivoluzione”, capace di porre fine a secoli di discriminazioni.
A Laigueglia la mattinata prenderà avvio alle 9.30 con il raduno in piazza, seguito dagli interventi delle autorità locali e dalla deposizione delle corone d’alloro ai monumenti ai Caduti, gesto che rinnova ogni anno il legame tra memoria e identità civica.
A seguire, ad Alassio alle 10.30 in Piazza della Libertà si svolgeranno le celebrazioni con la benedizione delle corone e la Santa Messa. Dopo i saluti del Sindaco, Arch. Marco Melgrati, e i saluti dell’ANPI, seguirà l’orazione ufficiale di Mauro Righello, Presidente dell’ISREC di Savona. L’“Ollandini Casual Orchestra” dell’Istituto Comprensivo Statale di Alassio eseguirà alcuni brani musicali. La cerimonia proseguirà con la deposizione delle corone d’alloro nell’atrio del Comune, ai Monumenti ai Caduti e alla lapide posta sul Pontile Bestoso, dove si concluderà la manifestazione. In caso di pioggia, la Santa Messa si svolgerà presso la Collegiata di Sant’Ambrogio al termine della cerimonia civile.
Il filo conduttore della giornata resta quello della responsabilità collettiva. Ricordare la Liberazione significa infatti ricordare la nascita di una nuova cittadinanza, fondata sull’uguaglianza e sulla possibilità, finalmente riconosciuta anche alle donne, di prendere parte alle scelte politiche del Paese.





