Politica - 24 aprile 2026, 12:47

Commercio a Finale, Guzzi chiede incentivi alle imprese: “Necessario aiutare nuove imprese e giovani”

Bocciata in Consiglio comunale la proposta presentata in mozione: “Riconosciamo il problema, la maggioranza sembra non voglia”

Commercio a Finale, Guzzi chiede incentivi alle imprese: “Necessario aiutare nuove imprese e giovani”

Non ha trovato accoglimento, con l’astensione della maggioranza, la proposta del consigliere di minoranza Andrea Guzzi che, nel Consiglio Comunale di ieri sera (23 aprile, ndr), aveva presentato una mozione per impegnare l’Amministrazione a introdurre incentivi economici per favorire l’apertura di nuove attività commerciali nei centri storici di Finale Ligure.

Nel dettaglio, Guzzi evidenzia come “lo sviluppo sostenibile del Comune è strettamente connesso agli investimenti effettuati dalle imprese e la competitività rappresenta una leva fondamentale per rafforzare lo sviluppo sociale ed economico del tessuto urbano”. Secondo il consigliere, “gli investimenti svolti da imprese del tessuto produttivo locale consentono non solo di migliorare la produttività e di aumentare la crescita, ma anche, di conseguenza, di favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, rilanciando l’economia locale e creando opportunità di sviluppo fortemente collegate al contesto urbano”.

Tra quelli che definisce obiettivi fondamentali per una pubblica amministrazione, Guzzi elenca “il contrasto alla desertificazione commerciale; l’incentivo all'uso di locali sfitti da tempo; il favorire l'insediamento di attività di qualità; il prevenire fenomeni di concorrenza sleale anche connesse all’apertura indiscriminata di attività di basso profilo commerciale; il sostegno ai giovani imprenditori e l'imprenditoria femminile”.

Il consigliere richiama poi l’attenzione sulla situazione dei centri storici locali: “E’ evidente che stiano vivendo, negli ultimi anni, una difficile situazione di rilancio commerciale con difficoltà connesse ad aspetti economici-finanziari derivanti da differenti fattori (quali sviluppo fenomeno vendita on line, crisi economica internazionale)”. In particolare, aggiunge, “i 4 rioni di Finale Ligure, con le dovute proporzioni e i diversi contesti, hanno bisogno di sentire la vicinanza delle Istituzioni non solo a parole ma con fatti concreti”.

Guzzi porta quindi l’esempio di realtà vicine: “Altri Comuni vicini a noi hanno impostato nel recente passato iniziative volte ad un sostegno economico a nuove aperture: per esempio il Comune di Borghetto Santo Spirito ha avviato negli scorsi mesi questa interessante iniziativa ed alcune attività, incentivate da questo sprint dal versante pubblico, hanno creduto ed avviato nuova imprenditoria”.

Sul piano delle risorse, il consigliere osserva che “l’avanzo di Bilancio del Comune di Finale Ligure ha raggiunto cifre importanti, pari circa a 7 milioni di euro, quindi uno sforzo da parte dell’ente è molto semplice da attuare”

Da qui “l’ordine del giorno che si propone impegna il Consiglio Comunale e soprattutto la Giunta a trovare insieme un percorso per incentivare nuove aperture e/o premiarne di appena aperte”.

Infine, la critica politica per la bocciatura della proposta: “Occorre agire con convinzione e determinazione per evidenziare vicinanza e sostegno alla rete commerciale. Aver bocciato questa iniziativa (votata a favore solo dalla minoranza) vuol dire essere ciechi e sottovalutare il problema. Un’occasione persa. Cosa ne penserà la nostra rete commerciale di questa posizione del Governo cittadino?”.

Il rilancio è quindi sulla richiesta almeno di un confronto in sede istituzionale: “Almeno parliamone insieme in una commissione consiliare e troviamo insieme soluzioni per il bene della rete commerciale finalese. Riconosciamo insieme che esiste il problema”, conclude il consigliere, sottolineando però come la maggioranza non abbia dimostrato segnali di apertura.

Redazione

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