Quest'anno la Cerimonia del 25 aprile che si è tenuta ad Albenga, Città decorata con la Medaglia d'oro al valor civile per la Resistenza, è stata celebrata con l'Orazione Ufficiale di Emanuele Fiano, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Fossoli e dirigente dell'Aned Nazionale su proposta dell'Aned di Savona, ma soprattutto figlio di Nedo Fiano, il solo superstite della famiglia sterminata ad Auschwitz Birkenau dal nazifascisti.
"Come Aned di Savona e in collaborazione con il Comune di Albenga, sempre vicino agli eventi a ricordo della deportazione che realizziamo a favore dei giovani e in collaborazione con il Comitato antifascista ingauno - ha dichiarato Simone Falco, Presidente Sez Aned Savona -Provincia - siamo stati felici della testimonianza resa da Emanuele Fiano che, ancora una volta, ha ribadito la necessità di consolidare la memoria dei sopravvissuti ai campi nazisti e lo 'spirito' dell’antifascismo in una giornata come quella del 25 aprile, che deve essere occasione di riflessione e di spirito unitario nei confronti di chi ha sacrificato la vita per ridare la libertà al nostro Paese dopo vent'anni di dittatura sanguinaria fascista e dopo l'8 settembre, riscattando la dignità della Patria con la lotta partigiana contro l'occupazione nazista".
"Nel suo intervento Emanuele Fiano ha ribadito, come scritto nei Giuramenti dei campi nazisti, che solo la Pace e il rispetto della vita umana devono essere via di dialogo tra i popoli, superando tutti i conflitti presenti nel mondo. I nazionalismi e la follia della guerra continuano a 'produrre' morti e distruzione in Ucraina, a Gaza, in Libano e le politiche folli di Trump e di Netanyahu ne sono le prime responsabili, opponendosi alla Pace e alla nascita di uno Stato palestinese, mente noi auspichiamo la fine dei conflitti nell'area del medioriente, in Ucraina e in ogni altro teatro di guerra. Mai come oggi è necessario che lo spirito unitario del 25 aprile debba indurre ad una maggiore riflessione rivolta soprattutto ai giovani, a quei giovani che lo scorso 23 marzo si sono recati alle urne per salvare la nostra Costituzione, ma in particolare a chi continua a strumentalizzare la paura e a fomentare l'odio, il razzismo e la violenza verbale o anche a chi vorrebbe impedire a chiunque altro di potersi esprimere, come è accaduto a Venezia allo stesso Fiano, da un familiare a un figlio che porta avanti la Memoria della propria famiglia assassinata nel 'buco nero' di Auschwitz", ha concluso Falco.





