Cronaca - 28 aprile 2026, 09:39

Morto a Toirano Carmelo Gullace

Era agli arresti domiciliari in attesa dell'appello

Morto a Toirano Carmelo Gullace

Si è spento a 75 anni, nella sua villa di Toirano, Carmelo "Ninetto" Gullace. Da tempo malato, era agli arresti domiciliari in attesa della sentenza d'appello del processo "Alchemia", che in primo grado gli era valso 18 anni per associazione mafiosa. La salma è stata trasferita in Calabria, a Cittanova, dove si terranno i funerali.

Ufficialmente operaio in una cava di Toirano, per gli inquirenti era in realtà il punto di riferimento della 'ndrangheta tra Liguria, Piemonte e Lombardia. Quando scoppiavano contrasti tra le "locali" calabresi, era lui a intervenire per ricomporli: un ruolo da capo riconosciuto in atti di Dia e Procure.

Per anni i suoi guai giudiziari erano legati a usura e reati finanziari. Nel 2015 fu arrestato a Savona nell'operazione "Real Time" proprio per usura. L'anno dopo, dopo pedinamenti che portarono la squadra mobile savonese fino sull'Aspromonte, gli atti passarono a Reggio Calabria: nacque così l'inchiesta "Alchemia", che inquadrava lui e il fratello Francesco al vertice del clan Raso-Gullace-Albanese.

Il business ruotava attorno a Toirano: appalti e subappalti nel movimento terra, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali.

Il processo "Alchemia" produsse 42 misure cautelari. Nel 2020 il primo grado condannò Carmelo a 18 anni e Francesco a 15; assolta invece la moglie, Giulia Fazzari. La sentenza d'appello che Gullace attendeva resterà, per lui, una pagina mai scritta.

Redazione

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