Attualità - 29 aprile 2026, 09:30

Vive in un camper con i suoi cani e aiuta un gattile: ora rischia lo sgombero

Il Comune di Savona ha notificato un provvedimento che impone di lasciare l’area a sue spese. PAI e OSA chiedono una soluzione dignitosa per lui e per gli animali

Vive in un camper con i suoi cani e aiuta un gattile: ora rischia lo sgombero

Ci sono storie che non dovrebbero mai diventare emergenze. E invece oggi siamo qui a parlare di Luigi, che vive in un camper nei pressi della galleria tra Albissola e Savona insieme ai suoi cani, Marek e Beta (nella foto). Non è una scelta comoda, non è una vita facile. È una condizione che racconta fragilità, ma anche dignità. Perché Luigi, nonostante tutto, continua a dedicare il suo tempo a un gattile-rifugio, aiutando gli animali più bisognosi.

“Oggi, però, quella fragile stabilità rischia di crollare del tutto — spiegano il Partito Animalista Italiano e l’Osservatorio Savonese Animalista —. Il Comune di Savona gli ha notificato lo sgombero dell’area, a sue spese. Una richiesta che, nella pratica, significa mettere una persona già in difficoltà davanti a un muro insormontabile: il camper non è funzionante, le risorse economiche sono insufficienti e non esiste — al momento — una reale alternativa”.

“Noi ci chiediamo: è questa la risposta di una comunità civile? È davvero questo il modo di intervenire in una situazione di fragilità evidente? Le istituzioni hanno il dovere di applicare le regole, ma hanno anche la responsabilità morale di trovare soluzioni umane, soprattutto quando si parla di persone che non hanno i mezzi per difendersi”.

“Chiediamo quindi al Comune di Savona di non limitarsi a un’ordinanza, ma di attivarsi concretamente per individuare una soluzione dignitosa per Luigi e per i suoi animali. Serve ascolto, serve buon senso, serve umanità. Nel frattempo, però, non possiamo restare fermi. Per chi volesse dare una mano, è stata attivata una raccolta presso il negozio di animali La Pecora Nera ad Albissola Marina. Anche un piccolo contributo può fare la differenza: oggi più che mai, ogni gesto conta”, aggiungono.

“Questa non è solo la storia di Luigi. È uno specchio della società in cui viviamo. Un mondo in cui spesso basta poco per aiutare qualcuno a rialzarsi e in cui, troppo spesso, si sceglie invece di voltarsi dall’altra parte. Noi scegliamo di non farlo. Invitiamo tutti a condividere, a sostenere, a far sentire la propria voce. Perché la dignità non si sgombera. Si difende”, concludono il PAI e l’OSA.

Redazione

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