Un lavoro sulla regimazione delle acque meteoriche a Perti, con un intervento definitivo in via don Mario Scarrone e la proposta di un piano pluriennale per mettere in sicurezza le frazioni del Finalese.
A portare il tema sui banchi del Consiglio comunale della scorsa settimana, attraverso un’interpellanza al termine della quale l’Amministrazione avrebbe annunciato la volontà di destinare risorse alla progettazione di un nuovo intervento, è il consigliere del Gruppo Misto Andrea Guzzi.
Che torna sul tema con una nota, evidenziando le criticità del tratto compreso tra la chiesa di Sant’Eusebio e l’incrocio con la strada provinciale, sottolineando l’assenza di sistemi adeguati di raccolta delle acque piovane
“La via in oggetto, dalla Chiesa di Sant’Eusebio all’incrocio con la strada provinciale non presenta né griglie né tubazioni di raccolta acque. La nostra richiesta era quella di finanziare un progetto ed un intervento che potrebbe risolvere un problema sempre più frequente derivante dalle piogge sempre più aggressive”, afferma l’ex vicesindaco.
Secondo Guzzi, sarebbe opportuno procedere per lotti funzionali, partendo dalla zona ritenuta più vulnerabile. “Speravamo in uno studio ed in un lotto funzionale per risolvere il problema nella tratta più vulnerabile, quella più a valle - spiega -. Con risorse più che disponibili a bilancio, si potrebbero ipotizzare 150/200 mila euro, si risolverebbe uno dei problemi più importanti in termini di regimazione acque”.
Da qui la proposta di un programma di interventi distribuiti nel tempo e nelle diverse località del territorio comunale: “Intervenire a lotti con interventi ad hoc nelle differenti frazioni finalesi potrebbe essere una soluzione semplice e concreta. Facendo almeno un intervento all’anno di questo tipo in poco tempo si risolverebbero ingenti problemi”.
“Purtroppo molti interventi simili a questo già avviati nel recente passato dalla precedente Amministrazione sono stati interrotti - continua con rammarico il consigliere di minoranza - e non più portati avanti dall’attuale Amministrazione nonostante le numerose rassicurazioni anche in Consiglio comunale. Verzi e Olle ne sono un esempio eclatante. L’assessore Folco non ha voluto vincolare le risorse per concretizzare un futuro intervento ma solo risorse per un progetto. Cosa molto strana con 7 milioni di euro di avanzo libero da poter utilizzare. Ne ha voluto creare un tavolo di lavoro per programmare i futuri interventi sull’intero territorio. Prendiamo atto che non vuole coinvolgere la minoranza nell’attività programmatica, né ricevere consigli. Iniziamo da un progetto, sul resto cercheremo di lavorarci in futuro”, conclude Guzzi.





