Valle Erro - 29 aprile 2026, 14:10

Dimissioni a Sassello, il Sindaco Scasso tira dritto: "Non servono polemiche né ulteriori contrapposizioni personali serve invece mettere al centro il Paese"

"Un nuovo commissariamento significherebbe fermare i progetti in corso, congelare i fondi e lasciare il paese in un limbo amministrativo che non possiamo e non dobbiamo permetterci

Dimissioni a Sassello, il Sindaco Scasso tira dritto: "Non servono polemiche né ulteriori contrapposizioni personali serve invece mettere al centro il Paese"

"In un piccolo comune a volte è molto difficile trovare un equilibrio di governo, senza contare che le relazioni umane sono quanto di più complesso ed imprevedibile la vita ci proponga".

Inizia così la lettera del Sindaco di Sassello Gian Marco Scasso dopo le dimissioni presentate ieri dal vicesindaco Sabrina Vernero, l'assessore Italo Caviglia e il consigliere comunale. Motivate da frrizioni con il primo cittadino.

"Le dimissioni intervenute in seno al Consiglio Comunale rappresentano certamente un passaggio delicato per Sassello che impone serietà, lucidità e senso del dovere. Tuttavia, la mia responsabilità di Sindaco mi impone oggi di guardare avanti con estrema chiarezza. Sassello ha già vissuto due commissariamenti negli ultimi quindici anni: un fardello troppo pesante per un Comune che ha bisogno di risposte, non di paralisi burocratiche - continua il primo cittadino sassellese - In questo momento non servono polemiche né ulteriori contrapposizioni personali serve invece mettere al centro il Paese, i suoi bisogni, le sue urgenze e le sue prospettive. Un nuovo commissariamento significherebbe fermare i progetti in corso, congelare i fondi e lasciare il paese in un limbo amministrativo che non possiamo e non dobbiamo permetterci".

Oltre a Vernero, Caviglia e Dabove, nel giugno del 2025 a qualche giorno dalla nomina da consigliere si era dimesso per motivi personali Andrea Damiano Pastorino e poco più di un mese dopo a luglio aveva presentato le sue dimissioni anche l'ex senatore ed ex sindaco di Albisola Franco Orsi scomparso nel novembre dello scorso anno. Essendosi presentata una lista unica alle amministrative erano entrati tutti i candidati in consiglio ma in questo momento oltre al Sindaco rimangono al suo fianco i consiglieri Martino Zunino, Elena Massacesi, Bruno Antonio De Felice, Claudia Manolio e Vincenzo Pinto. Per questo Scasso sta pensando di affidarsi ad un assessore esterno (si vocifera il nome dell'ex sindaco di Stella dal 2011 al 2021 Marina Lombardi), con un consigliere che potrebbe essere scelto come assessore. Evitando così il commissariamento, che anche senza nomina esterna potrebbe essere scongiurato ma con gli equilibri che rischierebbero di essere instabili (anche solo un'assenza di un consigliere ad una seduta potrebbe far decadere il consiglio comunale.ndr).

"Evitare il commissariamento non è una scelta di potere, ma un atto d'amore verso Sassello. Siamo a un bivio: cedere all'instabilità o rimboccarsi le maniche. Io scelgo la seconda via. Continuerò a lavorare con ancora più determinazione per dare a questo paese la stabilità che merita e per costruire una nuova squadra che sappia tradurre in realtà quella visione riformatrice e concreta di cui abbiamo parlato - ha puntualizzato il Sindaco Scasso - In questo passaggio così delicato per la nostra amministrazione, non posso che esprimere il mio profondo rammarico per la scelta dei collaboratori che hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Al di là delle divergenze che possono essere nate in questo percorso, desidero ringraziarli sinceramente per il lavoro svolto sino ad oggi e per l'impegno che hanno dedicato alla nostra comunità. Quando si lavora per Sassello, lo si fa sempre con l'obiettivo di servire i cittadini e il territorio, e di questo va dato loro atto".

Il Sindaco ha poi concluso utilizzando una metafora legata al suo mestiere di caposquadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Varazze.

"A volte un passo indietro permette alla città di fare un passo avanti. Davanti agli incendi non si scappa, si valuta la gravità, il vento, si salvano gli uomini e si spegne l'incendio. Ci vuole sangue freddo, mente lucida e determinazione. Il mio impegno non arretra di un millimetro: l'obiettivo è riportare Sassello ai lustri che merita, valorizzando le nostre eccellenze e garantendo un futuro di sviluppo e innovazione. Resto qui per responsabilità, per spirito di servizio e, soprattutto, perché il futuro di Sassello viene prima di ogni personalismo" conclude Gian Marco Scasso.

Luciano Parodi

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