Un gesto concreto, nato attorno a un tavolo da gioco e arrivato fino ai Caraibi. È quello compiuto da un gruppo di volontari italiani che, durante il loro soggiorno a Cuba, ha consegnato 2mila euro raccolti grazie ai tornei di Burraco organizzati ad Alassio. Destinatario: il Policlinico di Guanabo, una struttura sanitaria che opera in un contesto segnato da difficoltà economiche e carenze strutturali.
"Sapevamo che non sarebbe stato semplice portare direttamente una somma in contanti», racconta Sergio Fenaroli, tra i promotori dell’iniziativa. «Ma siamo riusciti nel nostro intento, entrando in contatto con persone che ogni giorno lavorano in una realtà complessa, resa ancora più difficile dal blocco economico ed energetico imposto dagli Stati Uniti".
Un percorso tutt’altro che lineare. Le normative locali, infatti, impediscono alle autorità sanitarie di ricevere direttamente denaro. Per questo il gruppo ha dovuto attendere l’autorizzazione del Poder Popular, l’organo amministrativo territoriale, per convertire il contributo in apparecchiature mediche destinate alla comunità di Habana del Este, un’area che comprende otto zone territoriali, tra cui la stessa Guanabo.
Il risultato è un intervento mirato, destinato a migliorare concretamente i servizi sanitari locali. "Un atto semplice ma carico di significato", sottolinea Fenaroli, "soprattutto in un momento in cui la solidarietà internazionale verso il popolo cubano si sta facendo sentire con maggiore forza".
L’esperienza, raccontano i partecipanti, ha lasciato un segno profondo. "Abbiamo vissuto emozioni forti, che vogliamo condividere e trasformare in nuova energia per continuare queste iniziative", spiegano. "È anche un modo per sostenere valori come giustizia, libertà e autodeterminazione dei popoli".
Il viaggio proseguirà con la partecipazione alle celebrazioni del Primo Maggio sul Malecón dell’Avana, davanti alla Tribuna antimperialista, e a un incontro internazionale di solidarietà presso il Palacio de las Convenciones. Poi il rientro in Italia, con la promessa di non interrompere questo filo di collaborazione.








