"Ho letto sulla stampa locale le dichiarazioni del consigliere regionale Arboscello e non posso esimermi dal fare alcune considerazioni personali. Affermando che le aree ex Acna sono ‘ancora inquinate’, prospetta una valutazione totalmente negativa del sito, falsando la reale situazione, allontanando persone potenzialmente interessate, fornendo un’immagine negativa del nostro paese e, di conseguenza, mancando di rispetto alla nostra comunità".
Ad affermarlo è il sindaco di Cengio, Francesco Dotta, che prosegue: "Al consigliere Arboscello mi permetto di ricordare che la vicenda Acna si trascina ormai da più di trent’anni, ma non ricordo una sua visita presso il sito né, tantomeno, un suo interessamento diretto alle problematiche a esso legate, pur facendo parte del Consiglio regionale ligure dal 2020".
"Questa è la realtà dei fatti, ma al consigliere Arboscello, se nutre un sincero, seppur tardivo, interessamento per il sito cengese, consiglio, prima di rilasciare affermazioni fuorvianti rispetto alla verità, di documentarsi sulla vicenda. Fare pubblicità alla propria immagine politica a scapito di una comunità coinvolta, proprio malgrado, in una vicenda che ne sta condizionando da tempo in modo negativo la qualità della vita non è sicuramente un atteggiamento nobile", aggiunge il primo cittadino.
"Come feci in passato, in occasione di sue affermazioni non veritiere sulle problematiche della ex scuola 'Colombardo', invito Arboscello a Cengio: sarò lieto di fornire onestamente tutte le informazioni disponibili sul percorso di bonifica, o meglio di messa in sicurezza del sito che, essendo nato 75 anni fa a Cengio e ancora lì residente, a poche decine di metri dall’ingresso del sito, con la necessaria umiltà, ritengo di conoscere a fondo"
"Nell’occasione precedente il consigliere Arboscello accettò il mio invito, venne a effettuare un doveroso sopralluogo e riconobbe — di questo gli rendo sicuramente merito — che le sue valutazioni erano errate e basate su informazioni non corrette", conclude Dotta.





