Il 1° maggio Albenga è stata una delle tappe della lunga spedizione internazionale del Plastic Soup Surfer, l’attivista olandese Merijn Tinga, impegnato in un viaggio di oltre 700 km da Nizza a Roma per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema dell’inquinamento da plastica e sull’importanza dei sistemi di deposito cauzionale (DRS) per bottiglie e lattine.
Tinga sta percorrendo le coste italiane in solitaria, alternando windsurf e SUP, utilizzando una tavola costruita con materiali riciclati. La sua missione, iniziata nel 2014, lo ha portato negli anni a compiere imprese estreme per attirare l’attenzione sul problema della plastica dispersa nell’ambiente e per promuovere soluzioni concrete, come i sistemi di deposito che in diversi Paesi europei hanno già ridotto drasticamente i rifiuti.
A causa delle condizioni del mare particolarmente avverse, l’atleta non ha potuto raggiungere la terraferma; tuttavia, l’incontro con il suo staff ha comunque rappresentato un momento di grande valore e condivisione.
Afferma il Sindaco Riccardo Tomatis: "Parlare del progetto Plastic Soup Surfer significa dare visibilità a un tema che riguarda tutti noi: la tutela del mare e del nostro territorio. Il lavoro di Merijn Tinga dimostra che l’impegno individuale può generare attenzione internazionale e stimolare politiche più efficaci contro l’inquinamento da plastica. Albenga è una città che crede nella sostenibilità e nella collaborazione con associazioni, scuole e cittadini attivi. Per questo siamo felici di essere una tappa di un percorso che unisce sport, ricerca e sensibilizzazione, e che invita ciascuno di noi a fare la propria parte".
Il Comune di Albenga, il Rotary Club Albenga e la Lega Navale si confermano particolarmente sensibili e vicini a queste tematiche, consapevoli dell’importanza di promuovere una cultura della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.
La tappa Nizza–Roma rappresenta il quarto segmento di una spedizione più ampia iniziata nel 2023 da Oslo e proseguita fino a Londra, Parigi e Nizza. L’obiettivo è promuovere sistemi di deposito cauzionale, condurre una ricerca scientifica basata su analisi fotografiche AI dei rifiuti lungo la costa e rafforzare le reti locali di volontariato ambientale.
L’arrivo finale è previsto a Roma il 21 maggio, dove Tinga sarà ricevuto in un incontro informale in Vaticano. Una battaglia condivisa, per un futuro migliore e un mondo più pulito.







