Si è chiuso con 4,2 milioni di richiesta il bando per le infrastrutture di ricerca regionali. La misura, con una dotazione economica di 3 milioni di euro, a valere sull'azione 1.1.1 del PR FESR 2021-2027, promosso con l'obiettivo di garantire un migliore accesso alle 69 infrastrutture di ricerca liguri, consentiva di richiedere, fino al 30 aprile scorso, contributi a fondo perduto al 50% per investimenti relativi al potenziamento e all'ammodernamento delle strumentazioni e delle attrezzature scientifiche.
"Un'ottima risposta che conferma la vitalità di un settore sempre più dinamico sul nostro territorio e la necessità di continuare a investire in ricerca e innovazione - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Regione Liguria lo sta facendo, con iniziative come questa, rivolte a strutture che offrono attrezzature e servizi altamente qualificati alla comunità scientifica, e con altre misure, recentemente rifinanziate, dedicate alle scienze della vita e all'aerospazio che ci consentiranno di competere da protagonisti su questi nuovi ambiti nazionali e internazionali".
Tra le spese possibili rientravano l'acquisto di macchinari, attrezzature, strumentazione tecnico-scientifica; i lavori di adeguamento degli spazi, strettamente necessari e direttamente funzionali all'installazione dei beni comprati; l'acquisto di brevetti, licenze e software. L'agevolazione regionale consentiva di richiedere fino a 400 mila euro a fondo perduto, nel limite massimo del 50% dell'investimento effettuato. I 19 progetti che si sono candidati, una volta ritenuti ammissibili e finanziabili dalla misura, dovranno concludersi entro 24 mesi per non perdere l’opportunità regionale.





