“Alleanza Verdi e Sinistra Liguria esprime la propria netta contrarietà alla riforma degli istituti tecnici e professionali promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Si tratta di un progetto che, invece di investire sulla crescita dei cittadini, punta a trasformare la scuola pubblica in un bacino di manodopera a basso costo, riducendo l'istruzione a un ingranaggio del sistema produttivo”
Luigi Lanza e Giorgia Parodi, rappresentanti di AVS Liguria, esprimono solidarietà allo sciopero indetto dai sindacati dei lavoratori della scuola per protestare contro la riforma degli istituti tecnici e professionali promossa dal governo.
“L’impianto della riforma disegna un sistema scolastico pericolosamente piegato alle contingenze del mercato, con l’obiettivo di formare lavoratori ‘pronti all’uso’, sacrificando lo sviluppo di una coscienza critica e di un bagaglio culturale solido. La logica della spendibilità immediata finisce per privilegiare gli interessi privati, ignorando che il valore dell’insegnamento risiede nella libertà di apprendimento e nell’autonomia delle istituzioni scolastiche, pilastri oggi messi sotto attacco da una visione che antepone il profitto alla conoscenza”, ricordano Lanza e Parodi.
“In Liguria, le ricadute di questo provvedimento appaiono particolarmente gravi. La riduzione degli insegnamenti scientifici, tecnici e umanistici e l’accorpamento delle discipline rappresentano un impoverimento del diritto allo studio che colpisce duramente le nuove generazioni. Anticipare le scelte di indirizzo a soli tredici anni e forzare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro già al secondo anno di studi è un errore che espone i ragazzi a percorsi precari, senza contare l’allarmante aumento dei rischi legati alla sicurezza in contesti lavorativi non idonei”, denunciano gli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Questa riforma manca di rispetto agli studenti e alle loro famiglie, proponendo modelli come il cosiddetto ‘4+2’ che sottraggono centinaia di ore di lezione e sviliscono il percorso formativo. Non è accettabile concepire la scuola come mero avviamento professionale, specialmente in un'epoca di mutamenti rapidissimi in cui molti dei lavori che i nostri ragazzi svolgeranno domani oggi non sono ancora stati inventati. Condannare gli studenti a una formazione iperspecializzata e precoce significa privarli degli strumenti intellettuali necessari per adattarsi alle sfide di un futuro imprecisato e complesso”, osservano Luigi Lanza e Giorgia Parodi.
E sottolineano: “Per queste ragioni, come Alleanza Verdi e Sinistra Liguria aderiamo convintamente allo sciopero e alla mobilitazione indetta dai sindacati di categoria. È necessario che l'attuazione di questo progetto venga bloccata e che si riapra un confronto reale con chi la scuola la vive e la costruisce ogni giorno. Chi taglia le risorse alla scuola e ne svende la funzione sociale sta tagliando il futuro del nostro Paese e noi saremo al fianco di lavoratori e studenti per impedirlo”.





