È arrivato alla sua ottava edizione “LIGYES – Alassio Genova Cultura Fest”, la rassegna estiva che anche quest’anno intreccia cultura, spettacolo e valorizzazione del territorio ligure, con un calendario già avviato tra eventi nazionali e internazionali.
Patrocinata da anni dalla Regione Liguria, la manifestazione si conferma un punto di incontro tra professionalità locali e nazionali. Cultura e intrattenimento restano gli assi portanti di un format che punta a valorizzare la regione durante tutto l’anno. Il festival ha già fatto tappa al Festival di Sanremo e a Portofino, in occasione della serata dedicata alle fiction, e a maggio sarà presente al Salone del Libro di Torino per la presentazione della cinquina finalista della 32ª edizione del Premio “Un autore per l’Europa”. In programma anche un ampliamento del sistema di riconoscimenti, con i Premi alla carriera dedicati ad artisti di musica, cinema, letteratura e informazione, a cui si aggiunge il nuovo Premio Alassio per la televisione.
Tra i premi principali dell’edizione 2026, il Premio Alassio per la Musica sarà assegnato a Enrico Ruggeri, mentre il Premio per l’Informazione Culturale andrà al giornalista Paolo Mieli, protagonista di un’intervista condotta da Christian Floris. Il Premio Alassio Cinema sarà invece conferito a Sergio Castellitto, con la consegna della tradizionale piastrella del Muretto. Debutta inoltre il Premio Alassio per la TV, che vedrà tra i protagonisti Barbara d’Urso in un talk con Christian Floris. Spazio anche all’anteprima del docufilm “Sugar Fornaciari”, dedicato alla carriera di Zucchero, introdotto da Stefano Senardi e Cristina Bolla.
«Grandi nomi riceveranno anche quest’anno la famosa piastrella del Muretto - commenta il sindaco Marco Melgrati - Alassio è pronta per un festival e un’estate ricca di spettacoli unici».
«Si riparte dalle certezze, come la multidisciplinarietà del ricco palinsesto e la presenza di grandi personalità che spaziano dalla musica al cinema, dal giornalismo allo spettacolo - commenta Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega a Cultura e Spettacolo - Fra incontri, documentari e percorsi espositivi, LIGYES rafforza la sua capacità di innovare pur mantenendo intatti alcuni appuntamenti ormai iconici e molto apprezzati dal pubblico ligure».
Sulla stessa linea l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, che sottolinea la portata promozionale dell’evento: «LIGYES è un evento di grandissimo rilievo e prestigio che Regione Liguria patrocina con grande entusiasmo considerando che è presente anche alla Mostra del Cinema di Venezia, al Salone del Libro di Torino e con Genova Liguria Film Commission anche a Casa Pertini a Roma, portando quindi il nome della Liguria al di fuori dei nostri confini - aggiunge l'assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi -. I tanti eventi previsti dal calendario di questa edizione sono di altissimo rilievo e sono certissimo che attireranno un numero considerevole di pubblico. I riscontri della scorsa edizione, d'altronde, parlano chiaro: circa mi le persone per dieci serate per un totale di ben diecimila spettatori in piazza Partigiani costituiti ne la gran parte da turisti. Apprezzo molto la novità decisa dagli organizzatori di inserire quest'anno in calendario anche le serate del lunedì al fine di poter dare un'offerta continuativa ai turisti che fanno soggiorni lunghi in città a tutto vantaggio delle strutture ricettive di Alassio e del suo territorio circostante».
Il festival rinnova anche il proprio impianto di premi, ampliando le sezioni dedicate a cinema, informazione culturale, letteratura e musica, e introducendo il nuovo riconoscimento per la televisione. «Sono tante le evoluzioni che LIGYES compie anno dopo anno. È davvero belo vederlo crescere - ricorda Christian Floris, coordinatore e conduttore della manifestazione - La grande novità di quest’anno, a cui ho lavorato personalmente, è l’introduzione di un premio dedicato ala TV. In quell’occasione avrò il piacere di intervistare Barbara d'Urso, che a mio parere lo merita più di chiunque altro: basta nominarla per evocare la televisione, anche quando non è in onda. Quando si diventa un emblema, il mezzo passa in secondo piano. Il seguito e l’attenzione che porta con sé sono un valore aggiunto per il festival, e di questo le sono sinceramente grato».
Il percorso del festival si è aperto già a febbraio con il Premio Giovani Talenti e Territorio 2026 al Festival di Sanremo, assegnato a Mazzariello. Il progetto proseguirà con la realizzazione di un videoclip tra Sanremo e Alassio, che sarà poi presentato come apertura della serata dedicata al Premio Alassio Musica.
Fondamentale anche il ruolo della Genova Liguria Film Commission, partner del festival e protagonista dei Portofino Days, dove LIGYES è stato ospitato il 27 marzo. «Il legame tra Genova Liguria Film Commission e LIGYES si consolida quest’anno in un percorso che unisce idealmente tutta la regione, da Levante a Ponente - spiega Cristina Bolla, presidente della Genova Liguria Film Commission -. Dopo il successo dei Portofino Days, siamo felici di proseguire questa sinergia ad Alassio, trattando il tema del grande cinema e le produzioni televisive al centro del dibattito culturale. Dalla valorizzazione dei giovani talenti, come dimostra il progetto del videoclip di Mazzariello girato tra Sanremo e Alassio, fino ala celebrazione di icone come Sergio Castellitto e al racconto di Zucchero nel suo docufilm, il nostro obiettivo resta quello di trasformare il territorio ligure in un set a cielo aperto. LIGYES non è solo un festival, ma un motore di promozione turistica e professionale che mette in luce le nostre maestranze e la bellezza dei nostri borghi».
Al centro della scena anche il Premio Alassio Centolibri “Un autore per l’Europa”, che celebra la sua 32ª edizione con una cinquina finalista presentata al Salone del Libro. «La cinquina degli autori e libri finalisti del premio Alassio Centolibri 2026 propone uno sguardo di grande interesse e qualità sulla letteratura italiana odierna. Come per tradizione, da oltre trent'anni il premio vuole dialogare con i lettori europei, proponendo temi e generi letterari che interrogano il nostro presente attraverso opere di invenzione. I libri di Dario Ferrari, Emilio Jona, Michele Mari, Rosa Matteucci, Antiniska Pozzi raccontano squarci della vita italiana legati alla scuola, alla storia, alla società, alla politica, alla religione mettendo in atto qualità e illuminanti prospettive narrative, originali interpretazioni de la realtà, coniugando creatività e ironia. Libri be li da leggere e che nello stesso tempo aiutano a capire meglio e più a fondo i tempi inquieti che stiamo vivendo» dice Gino Ruozzi, presidente del Premio “Un autore per l’Europa”.
Il festival si avvale del sostegno di partner istituzionali e culturali, tra cui la Genova Liguria Film Commission, la Fondazione Amadeo Peter Giannini e la Fondazione Mario Berrino, oltre alle città di Portofino, Genova e Sanremo. Confermata anche la collaborazione con TGR Liguria.
Chiude il programma la mostra diffusa “Mare Nostrum”, dedicata alle opere di Andrea Roggi, che tra Portofino, Genova e Alassio accompagna il festival con un percorso di arte contemporanea a cielo aperto, pensato per intrecciare paesaggio, scultura e identità mediterranea.















