Attualità - 10 maggio 2026, 07:25

Varazze, la riabilitazione prende il largo: medici e fisioterapisti dell'Unità Spinale in mare con la vela paralimpica

Alla Lega Navale una giornata di collaborazione tra professionisti sanitari e istruttori per sviluppare nuove competenze cliniche attraverso l’esperienza diretta sul campo

Varazze, la riabilitazione prende il largo: medici e fisioterapisti dell'Unità Spinale in mare con la vela paralimpica

La riabilitazione non passa soltanto attraverso tecnologie avanzate e protocolli clinici, ma anche attraverso esperienze concrete sul campo e collaborazioni interdisciplinari. È con questo spirito che un team composto da sei fisioterapisti e due medici dell’Unità Spinale ha partecipato a una giornata di formazione e valutazione pratica presso la Lega Navale di Varazze, nell’ambito di una collaborazione continuativa con istruttori di vela paralimpica.

L’obiettivo dell’iniziativa è creare un ponte tra il mondo dello sport e quello della riabilitazione, mettendo a confronto competenze cliniche ed esperienza diretta vissuta dagli atleti con disabilità motorie.

La giornata non si è limitata a una semplice visita osservativa, ma si è trasformata in un vero momento di scambio professionale. Medici, fisioterapisti e istruttori nautici hanno discusso apertamente delle difficoltà legate alla gestione dell’imbarcazione da parte di persone con limitazioni motorie, analizzando problemi concreti e possibili soluzioni.

Il momento centrale dell’esperienza è stato l’uscita in mare. Da una barca di supporto, il team sanitario ha potuto osservare due velisti con disabilità esperti al timone durante la navigazione. Un’occasione preziosa per comprendere direttamente le dinamiche motorie richieste in un ambiente instabile e in continuo movimento.

"Una volta rientrati a terra- spiega il Diretto della Struttura complessa dell'Unità Spinale Antonino Massone - la discussione è diventata altamente tecnica. Abbiamo svolto un’analisi approfondita delle posture e delle strategie per la prevenzione delle lesioni da pressione (piaghe da decubito) durante l’attività sportiva. È proprio in momenti come questi che emergono problemi e soluzioni individuabili solo attraverso la pratica “dal vivo”.

"Torniamo alla nostra Unità Spinale – conclude - con grande soddisfazione e con la convinzione che questa sia la strada giusta. Integrare le competenze cliniche con la realtà sportiva è l’unico modo per offrire il più alto livello di professionalità alle persone di cui ci prendiamo cura ogni giorno. Un ringraziamento speciale agli atleti e agli istruttori Silvia Ghigliazza e Marcello Brioschi per questa preziosa giornata di crescita reciproca".

Elena Romanato

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