Nei giorni in cui il Comitato di Controllo del Vicinato di Campochiesa traguarda i suoi primi dieci anni di attività, i Carabinieri portano a termine un'operazione che restituisce un po' di serenità alla frazione albenganese e a tutto il ponente ligure: in carcere padre e figlio, di 60 e 37 anni, residenti nel torinese, ritenuti gli autori di una raffica di furti messi a segno tra il 5 e il 7 settembre scorsi.
Il bilancio dell'attività criminosa attribuita ai due, secondo gli inquirenti dell'Arma, è pesante: colpi a Ortovero, Albenga (proprio nella frazione di Campochiesa), Finale e Imperia. Per muoversi tra i centri della Riviera padre e figlio utilizzavano una Seat Leon bianca alla quale, di volta in volta, applicavano targhe false: almeno sette quelle accertate dagli investigatori.
Una contromisura accorta, che però non ha tenuto conto di un dettaglio: la vettura aveva un allestimento sportivo riconoscibilissimo, con tettuccio panoramico, specchietti neri e pinze dei freni rosse. Particolari che hanno rappresentato la traccia decisiva e hanno permesso ai militari di ricostruire i movimenti della Seat lungo l'arco delle giornate incriminate, fino all'identificazione dei due e al loro arresto.
A salutare l'esito dell'azione è stato proprio il comitato di controllo del vicinato di Campochiesa, che ha ringraziato i Carabinieri e ha colto l'occasione per fare un bilancio dei suoi dieci anni di attività.
"Dieci anni di occhi aperti, dieci anni di chat che funzionano, dieci anni in cui i ladri ci pensano due volte", si legge nel messaggio diffuso dal Comitato. Circa 3650 giorni fa, nella zona delle "case nuove", un gruppo di residenti scelse di non restare indifferente: nacque così il primo embrione del Controllo del Vicinato di Campochiesa, descritto dagli stessi promotori come "un patto di responsabilità civile, di attenzione reciproca, di custodia del bene comune".
"In questi dieci anni – proseguono i referenti del Comitato – Campochiesa ha dimostrato che la sicurezza nasce prima di tutto dalla coesione di una Comunità. Gli sguardi attenti, le segnalazioni puntuali, la collaborazione costante con la Polizia Locale e i Carabinieri, che ringraziamo infinitamente per il loro impegno, hanno reso la Frazione un luogo più sicuro e più unito. Abbiamo presidiato il territorio senza divise, ma con senso del dovere. Tutti insieme abbiamo tutelato gli anziani, le case, le famiglie".
Un ringraziamento corale, firmato dai coordinatori del CdV insieme a tutti i residenti aderenti: "Il vostro impegno quotidiano è un esempio di cittadinanza attiva e di amore per la propria terra, diventando un modello per tutta la provincia di Savona. Questi dieci anni sono la conferma che la sicurezza è un diritto che si difende insieme, ogni giorno".





