Attualità - 11 maggio 2026, 07:53

Controlli e telecamere sulle spiagge libere, parte la sperimentazione a Spotorno: "Libero accesso in un contesto sicuro e decoroso"

Tra giugno e agosto saranno i litorali di Serra e Merello, con un piano da 40mila euro autofinanziato. Entro maggio il bando per le 8 concessioni senza suppletive

Controlli e telecamere sulle spiagge libere, parte la sperimentazione a Spotorno: "Libero accesso in un contesto sicuro e decoroso"

Con la stagione balneare ormai molto prossima all’avvio vero e proprio, e con un confronto sul futuro del litorale cittadino e sul nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo sempre attivo, il Comune di Spotorno interviene nell’immediato, per l’estate 2026, con una sorta di prova generale di gestione delle spiagge libere che, dal 2027, aumenteranno rispetto al passato.

L’Amministrazione comunale ha infatti annunciato l’avvio di una sperimentazione che interesserà gli arenili “Serra” e “Merello”, dove tra giugno e agosto saranno attivati nuovi servizi di vigilanza e controllo. Nel dettaglio, il piano prevede l’installazione di telecamere agli ingressi delle due spiagge e la presenza di personale di vigilanza privata non armata, con il compito di monitorare le aree soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. L’obiettivo dichiarato è contrastare fenomeni di degrado, l’abbandono di rifiuti e i comportamenti illeciti che durante la stagione estiva si registrano più frequentemente lungo il litorale.

Dal Comune spiegano che l’iniziativa vuole rappresentare una “prova pilota” destinata a incidere anche sulle future modalità di gestione delle spiagge pubbliche. «L’obiettivo è continuare a garantire spiagge libere belle, accoglienti e all’altezza di una località che ogni estate ospita migliaia di persone tra residenti, famiglie e turisti», spiegano dall’Amministrazione attraverso i propri canali social, sottolineando inoltre la volontà di mantenere libero l’accesso al mare in un contesto “sicuro e decoroso”.

Il progetto comporterà un investimento complessivo di circa 40 mila euro. Cifra che, precisano dal palazzo di città, sarà coperta attraverso gli introiti delle spiagge libere attrezzate, senza ricadute economiche aggiuntive per i residenti.

La sperimentazione estiva potrebbe così diventare uno degli elementi destinati a entrare nel più ampio percorso di riorganizzazione del waterfront cittadino previsto dal nuovo PUD, tema che continua a dividere opinione pubblica, operatori turistici e amministrazione sul delicato equilibrio tra spiagge libere, servizi e gestione degli spazi demaniali. Proprio quello economico, peraltro, era tra gli argomenti maggiormente discussi dai più scettici nei confronti dell’aumento della percentuale di litorale non gestito da stabilimenti balneari.

Intanto nelle prossime settimane è in previsione la pubblicazione del bando per l’assegnazione delle 8 concessioni che, dopo la mancata firma della cosiddetta “suppletiva” negli scorsi anni con conseguente contenzioso aperto, sono state sgomberate. Si tratta dei bagni: Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Kon Tiki, Tamuré, La Torre e L’Ancora.

Mattia Pastorino

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