Attualità - 12 maggio 2026, 16:45

Tari a Savona, in arrivo la tanto "temuta" tassa sui rifiuti: la prima rata scadrà il 30 giugno

Previsto un aumento del 4%. Gli avviso sono in fase di spedizione

Tari a Savona, in arrivo la tanto "temuta" tassa sui rifiuti: la prima rata scadrà il 30 giugno

Sono in arrivo le tanto "temute" cartelle Tari a Savona. Le prime dopo il cambio del sistema di gestione della raccolta dei rifiuti. 

Per il 2026 le rate di pagamento della tassa dei rifiuti (conguaglio 2025 e ordinario 2026) scadranno rispettivamente il 30 giugno (rata unica conguaglio e prima rata), il 31 luglio (seconda rata) e il 30 settembre (terza rata), con la possibilità per i cittadini savonesi di versare in unica soluzione la tassa 2026 entro la scadenza del 31 luglio.

"Gli avvisi sono in fase di spedizione, quando possibile a mezzo e-mail o pec, altrimenti per posta ordinaria all’indirizzo di residenza dell’intestatario della tassa o al diverso domicilio indicato dallo stesso, e perverranno prima della scadenza della prima rata - spiegano dal Comune di Savona - I versamenti andranno eseguiti utilizzando i bollettini Pagopa allegati all’avviso". 

Quest'anno dovrebbe essere previsto un aumento di circa il 4% rispetto al 2025.

La tariffa, calcolata secondo le regole di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) sulla base dei costi del servizio definiti nel 2023, tiene conto dell’andamento dell’inflazione con un aumento medio per le famiglie del 3,98%.

A titolo di esempio, una persona sola che vive in un appartamento di 100mq, nel 2026 pagherà 8 euro in più, ovvero 231 euro (pari al + 3,6%); un nucleo famigliare di 3 persone, invece, pagherà 14 euro in più (382 euro, + 3,8%).

Per calmierare l’impatto dell’aumento, il Comune Aveva stanziato in bilancio 757mila euro di risorse proprie (80mila euro in più rispetto allo scorso anno) destinate a sostenere le fasce più deboli (nuclei con ISEE fino a 9.530 euro) attraverso un sistema di esenzioni e ad agevolare il commercio, soprattutto le categorie su cui la tassa pesa di più.

Per contenere ulteriormente il costo della Tari Palazzo Sisto utilizzerà il risparmio previsto con l'introduzione del bonus sociale rifiuti (Decreto Presidente del Consiglio del gennaio del 2025), pari a circa 90mila euro, per introdurre ulteriori agevolazioni. Infatti, il bonus prevede una riduzione del 25% per le fasce minime Isee, ma il Comune ha già stabilito per queste ultime la copertura dell'esenzione totale con le risorse stanziate in bilancio. Quindi l'Amministrazione destinerà nel 2026 il risparmio derivante dal bonus per calmierare ulteriormente il costo della Tari.

Nel gennaio del 2016 secondo l'indagine del Servizio politiche fiscali della Uil, Savona si collocava al ventesimo posto nella classifica nazionale dei capoluoghi con la Tari più elevata, con un costo medio di 440 euro per nucleo familiare nel 2025.

Un dato che supera di 90 euro la media italiana, attestata a 350 euro, e che segna un incremento del 5,80% rispetto ai 416 euro dell'anno precedente. Il calcolo, precisava lo studio, si basava su un nucleo tipo di quattro componenti con un'abitazione di 80 metri quadrati.

L'andamento degli ultimi anni mostra una tendenza al rialzo pressoché costante. Nel 2020 una famiglia savonese pagava 377 euro, saliti a 405 nel 2021 per poi stabilizzarsi intorno ai 400 euro nel biennio successivo. Dal 2024 però la curva ha ripreso a salire, portando la città a consolidare la sua posizione nella fascia alta della graduatoria.

Luciano Parodi

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