Cronaca - 12 maggio 2026, 14:08

Caos lavori sulla strada di scorrimento, dura lettera dei sindaci di Savona, Vado e Quiliano: "La Provincia faccia il necessario per ridurre i tempi di lavorazione e per rendere più fluido il traffico"

I primi cittadini richiedono un incontro in Prefettura e formulano delle proposte per risolvere il problema

Caos lavori sulla strada di scorrimento, dura lettera dei sindaci di Savona, Vado e Quiliano: "La Provincia faccia il necessario per ridurre i tempi di lavorazione e per rendere più fluido il traffico"

Questa mattina si è tenuta in Comune a Savona, la riunione tra il sindaco del capoluogo Marco Russo e i primi cittadini di Vado Ligure e Quiliano Fabio Gilardi e Nicola Isetta, con Alessandro Berta, direttore dell'Unione Industriali, con al centro i lavori sulla strada di scorrimento veloce che tanto stanno creando disagi al traffico soprattutto nelle ultime ore. 

A questi si aggiungono i cantieri sul ponte sull'Aurelia tra Zinola e il territorio vadese e in Corso Svizzera. Insomma un vero e proprio cortocircuito viario. 

"È stata ribadita la preoccupazione per la situazione di grave crisi viabilistica che si sta determinando tra i comuni di Savona, Vado e Quiliano, già espressa dalle Organizzazioni datoriali con Ia lettera del 5 maggio e dalle Amministrazioni comunali con numerose missive e da ultimo con la lettera dell'8 maggio - spiegano i tre sindaci in una missiva inviata al Prefetto, alla Provincia, ad Anas, all'Autoritá Portuale e agli enti coinvolti - Come noto, tale situazione è stata generata da insostenibili ed enormi ritardi, accumulati nel cantiere della strada di scorrimento veloce. Nei mesi scorsi queste Amministrazioni avevano più volte evidenziato che l'andamento troppo lento e farraginoso di quel cantiere, oltre a causare disagi in sé, avrebbe anche comportato l'interferenza di quel cantiere con altri interventi, quali quelli sul ponte del Quiliano, da parte di Anas, e su Corso Svizzera a Savona, differiti il piu possibile ma non rinviabili ulteriormente, generando una crisi di viabilità insostenibile per il territorio, che purtroppo era stata ampiamente paventata. Tra l'altro questa situazione si scarica anche sui Corpi di Polizia locale dei tre Comuni chiamati ad una attività straordinaria di gestione del traffico, difficilmente sostenibile nel tempo". 

"Le sollecitazioni ed indicazioni del tavolo, instaurato da tempo della Prefettura, che ha svolto un prezioso lavoro di coordinamento, purtroppo non sono state recepite adeguatamente della Provincia di Savona. Tra l'altro è pervenuta dall'impresa un'istanza in cui vengono annunciate tempistiche dei lavori incompatibili con quelle dichiarate sempre dall'impresa e della Provincia di Savona nell'ultima riunione in Prefettura, quando era stata annunciata Ia conclusione dei lavori entro il 12 giugno, data appunto poi smentita pochi giorni dopo - continuano i primi cittadini di Savona, Vado e Quiliano - Tutto ciò fa temere che l'attuale gravissima crisi viabilistica non sia adeguatamente gestita ed affrontata della Provincia di Savona, mentre è indifferibile l'adozione di una azione incisiva ed efficace per porvi rimedio. Per queste ragioni, ci permettiamo di ribadire Ia richiesta di convocazione da parte della Prefettura - come già richiesto nella lettera delle Organizzazioni datoriali e della risposta di queste Amministrazioni - di una nuova riunione urgente, rivolta a tutte le Istituzioni coinvolte ed estesa alle Organizzazioni datoriali e all'Autorità di Sistema Portuale".

"A questa riunione, i Comuni di Savona, Vado e Quiliano, d'intesa con le Organizzazioni datoriali, hanno concordato oggi di portare le seguenti proposte: che la Provincia di Savona faccia quanto necessario affinché vengano adottate tutte le modalità operative utili e necessarie, per ridurre i tempi di lavorazione e, nelle more, per rendere più fluido il traffico, quali, a mero titolo di esempio e salve migliore verifica tecnico-contrattuale, le seguenti: provvedere al completamento dell'asfaltatura e procedere alla riapertura del tratto interessato nelle more della realizzazione dell'intervento sui giunti, realizzando questi ultimi anche in orario notturno; aumento degli addetti alle lavorazioni; migliore organizzazione e coordinamento delle diverse lavorazioni. È indispensabile che tutto ciò venga presidiato e monitorato da un tecnico della Provincia - come peraltro previsto della Legge - che garantisca il rispetto delle modalità impartite all'impresa, presenza che ad oggi è assolutamente mancata e che ha determinato un carente controllo del cantiere; che la Provincia di Savona valuti la correttezza dell'operato del RUP e del Direttore Lavori, rispetto agli obblighi di Legge e contrattuali, in considerazione del fatto che le tempistiche delle lavorazioni inizialmente fissate sono state costantemente disattese dall'impresa e continuano a non essere attendibili e non vengono date risposte adeguate alle richieste di conclusione del cantiere e di gestione dei disagi che l'attuale situazione sta generando. Nella riunione potrà ovviamente essere valutata ogni altra iniziativa che di comune accordo si riterrà opportune ed utile da parte di tutte le istituzioni. Aggiungiamo infine che queste amministrazioni si riservano ogni approfondimento per adottare altre azioni a tutela delle comunità che rappresentano" concludono Russo, Gilardi e Isetta. 

Luciano Parodi

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