Sanità - 12 maggio 2026, 13:50

Sanità pubblica e appalti, il 15 e 16 maggio la Cgil Savona lancia la raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare

Nel savonese le denunce di infortunio sono state 734, con un incremento significativo delle malattie professionali +45% rispetto al 2025. Nel corso dello scorso anno il tasso di irregolarità è del 74,3% , con l’ambito lavoristico al 63,8%, e su salute e sicurezza al 91,2%

La CGIL avvierà il 15 e 16 maggio una grande campagna nazionale di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla difesa della sanità pubblica e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti.

Si tratta di due iniziative per rilanciare il diritto universale alla salute, la dignità del lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro, temi che nella nostra provincia e nella nostra regione assumono un carattere di assoluta urgenza.

La prima proposta di legge punta a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale attraverso un aumento progressivo delle risorse fino al 7,5% del PIL entro il 2030, nuove assunzioni stabili, il superamento dei tetti di spesa sul personale sanitario, il miglioramento delle condizioni di lavoro e il potenziamento della sanità territoriale e dei servizi di prossimità.

La seconda proposta interviene sul sistema degli appalti con l’obiettivo di affermare un principio semplice ma fondamentale: stesso lavoro, stesso contratto, stesse tutele. Vogliamo garantire migliori condizioni salariali e normative alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati negli appalti e nei subappalti, rafforzando al tempo stesso salute e sicurezza sul lavoro.

"La provincia di Savona e la Liguria incarnano pienamente le motivazioni e l’urgenza di questa mobilitazione. Sempre più persone rinunciano a curarsi a causa delle liste d’attesa o dell’impossibilità economica di accedere alla sanità privata, mentre sul fronte del lavoro continuiamo a registrare numeri inaccettabili di infortuni e malattie professionali, soprattutto nella filiera degli appalti - spiegano dalla Cgil Savona - I dati parlano chiaro: nel primo trimestre del 2026 in Liguria 7 i casi mortali di infortunio nel 1° trimestre 2026, +2 sull'anno precedente con un aumento percentuale del +40% unica regione in aumento del Nord-Ovest che, al contrario, vede una riduzione delle vittime sul lavoro del -11,7% , oltre 4.450 denunce di infortunio sul lavoro (50 circa ogni giorno) e 641 denunce di malattia professionale".

"In provincia di Savona le denunce di infortunio sono state 734, con un incremento significativo delle malattie professionali +45% rispetto al 2025. Ma ciò che dovrebbe fare rabbrividire la politica nazionale , regionale e locale e fare prendere finalmente provvedimenti è la situazione delle ispezioni: in Provincia di Savona nel corso del 2025 il tasso di irregolarità è del 74,3% , con l’Ambito lavoristico al 63,8%, e addirittura su Salute e Sicurezza al 91,2% - continuano dalla Camera del Lavoro savonese - L’unico modo per affrontare seriamente questa situazione è investire in prevenzione, formazione, controlli, qualità del lavoro e rafforzamento dei servizi pubblici".

La raccolta firme partirà ufficialmente con due giornate straordinarie di mobilitazione:

il 15 maggio con l’Assemblea Generale con oltre 200 delegate e delegati della provincia di Savona presso la Scuola Edile;

il 16 maggio con il primo gazebo per la raccolta firme in Corso Italia a Savona.

Dal 15 maggio sarà inoltre possibile sottoscrivere le proposte anche online attraverso il portale del Ministero della Giustizia.

"Vogliamo costruire una grande mobilitazione popolare per riportare al centro del dibattito pubblico e parlamentare il diritto alla salute, il lavoro dignitoso e la sicurezza" concludono dalla Cgil Savona.

Redazione

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