Economia - 13 maggio 2026, 18:00

Il Savonese capitale di ristorazione e tempo libero: 22,14 imprese del settore ogni mille. Dal settore il maggior numero di occupati in provincia

Presentato il Rapporto 2026 di Fipe-Confcommercio nella Giornata della Ristorazione di Albenga. Schiappapietra: «Dato che ci riempie di orgoglio, ma resta la cronica difficoltà di reperire figure qualificate». Ma il settore r

Cento miliardi di euro di consumi fuori casa, un valore aggiunto in crescita e il primato nazionale per concentrazione di imprese legate al tempo libero, alla ristorazione e alla somministrazione di alimenti e bevande. Ma anche una cronica difficoltà nel reperire personale qualificato e un calo degli addetti dipendenti che, a livello nazionale, supera il 10%. È la fotografia del settore tracciata dal Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio, presentato lo scorso 9 aprile, che evidenzia un comparto in trasformazione, capace però di consolidarsi dopo gli anni del Covid e di tornare ai livelli record dei consumi.

Ed è proprio partendo da questi temi che Albenga quest’oggi (13 maggio, ndr) ha ospitato, all’Auditorium San Carlo, l’edizione 2026 della Giornata della Ristorazione organizzata da Fipe-Confcommercio Savona. Una giornata dedicata al lavoro dei ristoratori e all’impegno quotidiano con cui accolgono i clienti, esaltando la tradizione ma guardando al futuro, nella ricerca di un continuo miglioramento dell’offerta. Un appuntamento che ha di fatto anticipato quello nazionale del 16 maggio, col patrocinio dei ministeri delle Imprese e del Made in Italy, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, oltre che del Ministero del Turismo, e con la collaborazione di numerosi partner istituzionali e privati.

Sotto le torri si sono riuniti i ristoratori della provincia per confrontarsi sul ruolo del settore, sulle sfide che lo attendono e sul rapporto tra ristorazione e marketing territoriale. Protagonista dell’edizione 2026 è stato il riso, ingrediente simbolico e universale che, attraverso le eccellenze di terra e di mare, diventa strumento per raccontare il territorio.

Fulcro della giornata è stato il dibattito dedicato a “La cultura dell’ospitalità”, con gli interventi dei rappresentanti di Regione Liguria, Camera di Commercio, Fipe Confcommercio e del Comune di Albenga, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento. Ampio spazio anche al tema “Il prodotto tipico come vantaggio competitivo”, al centro di una tavola rotonda moderata dal giornalista Gilberto Volpara, alla quale hanno partecipato il “Cucinosofo” Sergio Rossi, i rappresentanti del Consorzio Olio Dop e del Consorzio Basilico Dop, insieme ai produttori delle aziende liguri.

«Per quanto riguarda il Savonese c’è un dato che ci riempie di orgoglio: siamo la provincia che sul territorio italiano vanta la più alta concentrazione di imprese legate al divertimento, al relax e alla somministrazione di alimenti e bevande – analizza Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona e Fipe Confcommercio per gli esercizi pubblici –. Non lo diciamo noi, ma la fotografia emerge dai dati di Movimprese della Camera di Commercio con classifica pubblicata sul Sole 24 Ore: Savona guida il settore con 22,14 imprese del tempo libero ogni mille registrate, davanti a Rimini che ha il 20,4 e Ravenna col 17,67. La categoria della ristorazione è quella numericamente più ampia: su 2400 imprese della somministrazione, circa il 40% operano nella ristorazione con servizio al tavolo. Vuol dire che i pubblici esercizi, i ristoratori, sono gli ambasciatori del territorio»

C’è però una sorta di paradosso per il settore, considerando come esso sia «il principale bacino di occupazione dell’intera provincia, dando lavoro a centinaia di addetti, moltissimi dei quali giovani al di sotto dei 30 anni», come ricorda il presidente Schiappapietra. Ed è una questione con la quale gli esercenti devono fare i conti quasi quotidianamente: «Resta tuttavia una cronica difficoltà a reperire figure qualificate, che non si scopre oggi, ma che stiamo cercando di affrontare con misure che allunghino la stagione e accrescano le competenze dei lavoratori, in modo da specializzarli e fidelizzarli».

Schiappapietra si è poi soffermato anche sul profilo degli imprenditori della ristorazione: «L’indagine Fipe-Confcommercio ha fotografato il settore, raccontando come in Italia, ma anche nel Savonese, il 41% degli imprenditori della ristorazione sia mosso dalla passione e consideri questo lavoro una scelta vocazionale. Il 34% delle imprese sono famigliari e il radicamento generazionale costituisce l’elemento centrale. Il 21% degli imprenditori interpreta l’attività come spazio di indipendenza. Solo il 4% inizia questo lavoro per necessità e questo la dice lunga su quanto amore, professionalità e attaccamento ci siano nella quotidianità di chi opera in questo mondo».

Daniele Ziliani, presidente dell’Ente Fiera che ha curato l’organizzazione dell’evento, ha infine sottolineato il valore territoriale dell’iniziativa: «Dopo Savona e Cairo Montenotte, quest’anno siamo approdati ad Albenga, a prova della volontà di Confcommercio di essere presente su tutto il nostro territorio, pronti a valorizzare eccellenze e qualità, celebrando le aziende che nel tempo hanno saputo testimoniare passione e dedizione alla loro professione».

La Giornata della Ristorazione 2026 è stata inoltre l’occasione per premiare quei ristoratori che, ogni giorno, rappresentano autentici ambasciatori dei prodotti del territorio. Quest’anno Confcommercio Savona ha deciso di dedicare il riconoscimento ai “Fratelli Tiranini”, in ricordo di Pervinca e Claudio e del modello di accoglienza che tra i primi hanno saputo costruire nel Savonese.

I riconoscimenti sono andati al Ristorante Vascello Fantasma di Laigueglia, ritirato da Angelo Marchiano e Matteo Zanoni; all’Osteria del Tempo Stretto di Albenga, con Cinzia Chiappori e Miranda Moroni; al Ristorante Grani di Pepe di Ortovero, ritirato da Andrea Siri e Alberto Buonerba; al Ristorante Da Gin di Castelbianco, con Marino Fenocchio; al Ristorante Al 3 di Calice Ligure, ritirato da Mattia Volpe e Alessandra Maggioni; al Ristorante Samoa di Spotorno, con Monica Rosso; al Ristorante Conca Verde di Savona, ritirato da Anita Amatruda; al Ristorante Boma di Varazze, con Alessandro Patanè; al Ristorante Panta Rei di Millesimo, con Elena Roveta; e al Ristorante Il Castello di Segno, ritirato da Luca Dolcetti.

Alla manifestazione ha partecipato anche una rappresentanza degli studenti dell’Istituto alberghiero Giancardi Galilei Aicardi di Alassio. Premiati Edoardo Bellometti, della classe terza indirizzo cucina, e Andrea Carofiglio, della classe terza indirizzo pasticceria.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il nuovo consiglio provinciale di Fipe Confcommercio Savona, nominato da pochi giorni ma già operativo. Ne fanno parte il presidente Enrico Schiappapietra, i vicepresidenti Daniele Ziliani e Alessandro Patanè, oltre ai consiglieri Giacomo Minuto, Andrea Guzzi, Federico Gortana e Federica Grafite.

Albenga è stata inoltre vetrina delle eccellenze agroalimentari liguri, grazie alla presenza di numerose aziende del territorio che hanno proposto momenti informativi e degustazioni: da Vite in Riviera ad Acqua Calizzano, dal salumificio Chiesa a Latte Tigullio, passando per il Consorzio di tutela dell’olio extravergine Dop Riviera Ligure e quello del Basilico Genovese Dop, fino a produttori, pasticcerie, torrefazioni e distillerie del territorio.

Redazione

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