“L’ipotesi di chiudere o depotenziare la Centrale operativa 118 di Savona rappresenterebbe un errore gravissimo e un doppio schiaffo per il territorio savonese. Non solo perché si indebolirebbe un presidio fondamentale dell’emergenza-urgenza ligure, ma anche perché proprio a Savona, grazie alla lungimiranza dei dirigenti sanitari di allora, il 118 è nato. La chiusura della centrale di Imperia ha già mostrato tutte le criticità di questa impostazione: problemi organizzativi, carenze di personale e un progressivo impoverimento dei servizi territoriali. Pensare di replicare lo stesso schema anche a Savona significa non comprendere la complessità della Liguria e il valore strategico di una rete di emergenza diffusa e radicata sul territorio”, dichiarano il consigliere regionale PD Roberto Arboscello, i segretari del PD Savona Emanuele Parrinello e Simone Anselmo, a sostegno della posizione che la Cgil ha espresso in una nota.
“La Centrale di Savona, come sottolineato dai sindacati, rappresenta anche un punto di sicurezza per l’intero sistema regionale, essendo l’unico reale back-up della centrale di Genova in caso di emergenze straordinarie o guasti tecnici. Smantellarla vorrebbe dire rendere più fragile tutta la rete dell’emergenza ligure. Questa Giunta continua a sacrificare servizi essenziali e professionalità costruite in anni di esperienza in nome di una centralizzazione che in Liguria non può funzionare. La gestione dell’emergenza richiede prossimità, conoscenza del territorio e capacità di risposta immediata. Si apra subito un confronto vero con lavoratori, sindacati e territori per difendere il 118 savonese”, concludono gli esponenti dem.





