Regione - 13 maggio 2026, 12:43

Nidi gratis in Liguria, fino a 5.500 euro l’anno per le famiglie. Ferro: "Regione Liguria non vuole lasciare indietro nessuno"

Stanziati 8 milioni di euro per abbattere le rette di asili nido e servizi per l’infanzia, con contributi fino a 500 euro al mese per i nuclei con Isee sotto i 40mila euro

La Regione Liguria rilancia il sostegno alle famiglie con la terza edizione del bando “Nidi Gratis”, la misura che consente di ottenere contributi per coprire le rette degli asili nido e dei servizi educativi per la prima infanzia. Per il 2026 sono stati stanziati 8 milioni di euro attraverso il Fondo Sociale Europeo 2021-2027, con voucher che potranno arrivare fino a 500 euro al mese, per un massimo annuale di 5.500 euro a famiglia.

La misura, approvata dalla giunta regionale su proposta degli assessori Massimo Nicolò, Simona Ferro e Marco Scajola, è rivolta ai nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro e punta ad alleggerire i costi sostenuti dai genitori, favorendo allo stesso tempo la conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Regione Liguria ha stanziato una somma importante per questa misura attesa e apprezzata da molte famiglie, arrivata oggi alla sua terza edizione – dichiarano gli assessori Ferro, Nicolò e Scajola –. Si tratta di un intervento dal grande valore sociale che nel 2025 ha accolto quasi 4mila domande a fronte di uno stanziamento pari a 8 milioni di euro. Abbiamo mantenuto la promessa e nei prossimi giorni sarà possibile presentare le nuove domande, favorendo così la conciliazione tra vita familiare e lavorativa di mamme e papà”.

Il contributo sarà suddiviso in tre fasce in base all’Isee del nucleo familiare, oppure all’Isee minorenni in caso di genitori separati o non conviventi. Le famiglie con Isee fino a 10mila euro potranno ricevere 500 euro al mese; quelle con reddito compreso tra 10mila e 30mila euro avranno diritto a 350 euro mensili; mentre i nuclei con Isee tra 30mila e 40mila euro potranno ottenere 200 euro al mese.

I voucher potranno essere utilizzati per la frequenza di nidi d’infanzia, servizi integrativi come i centri per bambine e bambini, servizi educativi domiciliari e sezioni primavera. Saranno ammessi sia servizi pubblici sia privati autorizzati, accreditati o parificati, purché con sede in Liguria.

La vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro rivendica il valore sociale della misura e il suo impatto sul tema delle pari opportunità. “Siamo molto orgogliosi e soddisfatti di aver approvato anche quest’anno la misura dedicata ai nidi gratis – spiega –. È un intervento rivolto anzitutto alle famiglie per dare un importante supporto economico ai bilanci familiari, ma anche un aiuto concreto nel rispetto delle pari opportunità. Sappiamo infatti che molto spesso sono le donne a dover rinunciare al lavoro, interrompere un percorso universitario o un corso di formazione quando si tratta di accudire i figli”.

Ferro sottolinea anche il valore educativo del provvedimento: “Questa misura garantirà alle famiglie la possibilità di contare su strutture dotate di personale professionale e qualificato per l’accudimento dei bambini”.

La vicepresidente ricorda poi come la Regione abbia ampliato la platea dei beneficiari rispetto alla prima edizione del bando: “Nella prima edizione il limite Isee era fissato a 35mila euro, mentre dal 2025 abbiamo introdotto uno scaglione ulteriore fino a 40mila euro proprio per consentire a più famiglie di accedere al contributo”.

Il bando sarà gestito da FILSE e pubblicato entro il 15 maggio sul portale dedicato. Le domande potranno essere presentate dal 21 maggio fino alle 17.30 del 22 giugno 2026. In caso di ulteriori risorse disponibili, potrà essere aperta una seconda finestra dal 23 giugno al 23 luglio.

Ferro inserisce il provvedimento all’interno di un quadro più ampio di politiche regionali dedicate al welfare e al sostegno delle famiglie. “Questa misura si affianca ad altri interventi che la Regione porterà avanti anche nel 2026, come il supporto per i centri estivi, particolarmente importante con l’avvicinarsi della chiusura delle scuole, e la Dote Sport, il voucher dedicato ai ragazzi dai 5 ai 17 anni per favorire l’iscrizione alle attività sportive”.

Un passaggio particolare è dedicato alle famiglie con figli disabili: “Per i ragazzi diversamente abili il limite Isee viene completamente annullato, perché Regione Liguria non vuole lasciare indietro nessuno”.

Ferro richiama inoltre l’attenzione anche sulle misure dedicate agli anziani: “In Liguria e in particolare a Genova abbiamo una popolazione molto anziana e per questo abbiamo voluto confermare anche il bando rivolto agli enti di promozione sportiva che organizzano attività gratuite per gli over 65, dalla ginnastica dolce al trekking, fino al ballo e alle bocce. Crediamo che mantenersi attivi possa avere anche un impatto positivo sul sistema sanitario”.

Sul tema interviene anche l’assessore alle Politiche sociosanitarie Massimo Nicolò, che evidenzia il peso economico dell’investimento regionale. “Otto milioni di euro valgono più di qualsiasi dichiarazione - afferma -. È un finanziamento importante che Regione Liguria mette a disposizione delle famiglie con bambini piccoli, per permettere ai genitori di continuare a lavorare avendo la possibilità di affidare i propri figli ai nidi”.

Nicolò sottolinea le difficoltà che molte famiglie si trovano ad affrontare: “Se una persona deve lavorare soltanto per pagare la retta del nido, è evidente che esiste un problema concreto. Regione Liguria interviene proprio per sostenere la genitorialità e aiutare le famiglie a non trovarsi in questa situazione”.

Infine, la vicepresidente Ferro apre anche al tema dell’ampliamento dell’offerta dei servizi educativi: “I nidi esistono, ma dobbiamo sicuramente incrementarne il numero. Le interlocuzioni con i Comuni sono aperte, perché la Regione fa la sua parte, ma la creazione di nuove strutture dipende dagli enti locali che hanno questa competenza”.

Chiara Orsetti

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