Una standing ovation ha chiuso ieri sera "Delirium", lo spettacolo del gruppo teatrale "Viaggiatori Immobili" dell'istituto Ferraris Pancaldo, trasformando il teatro Chiabrera in un'unica, lunga emozione collettiva. Una serata che si è rivelata molto più di un semplice spettacolo: una vera festa di comunità, capace di portare dentro il teatro cittadino l'energia, il talento e la visione di un'intera scuola.
L'evento, ospitato nell'ambito del "Brucia Festival", ha registrato una partecipazione straordinaria: cinquecento persone hanno attraversato gli spazi del teatro, accolte già dall'ingresso da un allestimento curato dagli studenti stessi. La piazza e il foyer erano animati dai lavori dei giovani grafici dell'istituto e dal laboratorio fotografico "Mettici la faccia", un invito esplicito a non nascondersi, a esserci - con il proprio volto e la propria storia.
In platea circa 500 spettatori hanno poi assistito alla performance vera e propria, seguendo con attenzione crescente il racconto costruito dai giovanissimi attori, magistralmente guidati da Daniela Balestra, regista, coadiuvata in questa performance dai professori Achiropita Cavallo, Armida Lavagna e Mattia Bruzzone, e seguita nelle scenografie da Rosi Varaldo, Graziella Marchelli, Luciano Boschiazzo e Giulia Mignone, per le musiche, attorno a un tema tutt'altro che semplice: la società liquida teorizzata dal sociologo Zygmunt Bauman, quel mondo contemporaneo in cui le certezze si dissolvono, le identità si frammentano e i legami sociali si fanno sempre più labili. Un tema che, nelle mani di questi ragazzi, ha trovato voce, corpo e anima.
Lo spettacolo ha saputo intrecciare con efficacia testi, musica e danza, costruendo un racconto generazionale autentico e viscerale. Le scenografie, volutamente essenziali e realizzate con materiali riciclati, hanno amplificato il messaggio senza mai sovrastarlo, diventando esse stesse una dichiarazione poetica sul tema della trasformazione. Ma è stato soprattutto l'entusiasmo genuino dei giovani interpreti a fare la differenza, capace di creare una connessione immediata e profonda con il pubblico in sala.
Il finale ha regalato un messaggio di speranza: la morte del "Mostro" - simbolo di una società che opprime e disorientata - e la rinascita illuminata dalla luce di una stella, tra musica e danza. Un epilogo che ha commosso la platea, trasformando "Delirium" in qualcosa di più di uno spettacolo, un manifesto generazionale.
In prima fila ad applaudire anche le autorità cittadine. Erano presenti il sindaco Marco Russo, il vicesindaco Elisa Di Padova e l'assessore alla Cultura Nicoletta Negro, a testimoniare l'attenzione delle istituzioni verso un progetto che valorizza il talento giovanile e la cultura come strumento di crescita e riflessione civica.
A tracciare il senso più profondo della serata è stato il Dirigente scolastico Alessandro Gozzi, con parole che restituiscono la portata di ciò che è accaduto: “Il "Brucia Festival" ci ha dato l'occasione di realizzare una serata nella quale la nostra scuola si è potuta riconoscere all'interno del teatro cittadino, percepito, questa volta, come un vero luogo di comunità. L'allestimento della piazza e del foyer con i lavori dei nostri giovani grafici e il laboratorio fotografico "Mettici la faccia" hanno accolto le 500 persone intervenute dentro il mondo Ferraris Pancaldo. I nostri "Viaggiatori Immobili" hanno poi messo in scena qualcosa di incredibilmente emozionante, inimmaginabile... eppure vero! Un respiro profondo, rigenerante. Un'emozione indelebile”.
























