Nell’ambito della rassegna “Alassio e gli Inglesi – Since 1875”, prende il via in questa terza settimana della manifestazione la prima edizione nazionale dell’Elgar International Music Festival – “Da Elgar ai Nuovi Maestri”, importante novità musicale dedicata al celebre compositore inglese Sir Edward Elgar.
Il Festival, diretto artisticamente dal pianista ucraino-britannico Sasha Grynyuk – vincitore di prestigiosi premi internazionali, tra cui la Gold Medal della Guildhall School of Music and Drama – , coordinato da Patrizia Zanardi Folli e in associazione con London Music Fund e IMS Prussia Cove, si svolgerà presso l’ex Chiesa Anglicana di Alassio nelle serate del 21 e 22 maggio alle ore 21 e il 24 maggio alle ore 18, con ingresso libero.
Pianista affermato a livello internazionale, Sasha Grynyuk si esibisce regolarmente nelle più importanti sale da concerto europee e la sua visione artistica è stata profondamente influenzata dal lavoro con la pianista italiana Noretta Conci-Leech. Oltre all’attività concertistica, Grynyuk ricopre il ruolo di Ambasciatore del London Music Fund, fondazione nata nel 2011 con il patrocinio del Sindaco di Londra per sostenere l’accesso all’educazione musicale di giovani talenti provenienti da contesti svantaggiati. Il progetto ha già investito oltre cinque milioni di sterline, coinvolgendo più di 75.000 giovani.
L’edizione inaugurale dell’Elgar International Music Festival nasce per celebrare il profondo legame tra Alassio e la comunità britannica attraverso l’esplorazione della musica e della vita di Edward Elgar. Elgar soggiornò ad Alassio, a Villa San Giovanni, nell’inverno tra il 1903 e il 1904, alla ricerca di un clima adatto per la sua salute cagionevole e dell’ispirazione necessaria per sviluppare un progetto sinfonico destinato all’Elgar Festival di Covent Garden, previsto nel marzo del 1904. Fu proprio nella città ligure che nacque la celebre ouverture da concerto “In the South” (Alassio), Op. 50, omaggio musicale alla luce e ai colori della Riviera.
Protagonisti del Festival saranno i giovani talenti Sofiia Yavorska, Ignacy Stefanowicz, Olwen Miles, Mabelle Park (violini), Jamie Howe, Isobel Neary-Adams (viole), Seth Collin (violoncello) e il giovanissimo Alex Stepanian (violoncello). Questi eccellenti musicisti provengono dalle più prestigiose istituzioni musicali britanniche – Royal Academy of Music, Royal College of Music, Guildhall School of Music and Drama, Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance e Yehudi Menuhin School – in un dialogo artistico che rafforza ulteriormente il ponte culturale tra Italia e Regno Unito. La presenza degli otto giovani musicisti, sostenuti dal London Music Fund e da IMS Prussia Cove, importante realtà internazionale guidata artisticamente dal violoncellista Steven Isserlis e impegnata nella formazione delle nuove generazioni attraverso concerti e masterclass, testimonia il valore della musica come strumento di incontro e crescita.
Il vicesindaco di Alassio con delega al Turismo, Angelo Galtieri, dichiara: “ Il rapporto di Alassio con Elgar rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città, e dunque siamo onorati di celebrare quello che è considerato il più importante compositore inglese del suo tempo condividendo il valore senza tempo della sua musica con nuove generazioni di pubblico. Nel ringraziare Patrizia Zanardi Folli per l’impegno e la dedizione con cui ha coordinato il Festival insieme al direttore artistico Sasha Grynyuk e alle prestigiose istituzioni internazionali coinvolte, desidero rivolgere un caloroso benvenuto ai giovani talenti protagonisti di questa edizione inaugurale”.
Il programma del Festival accompagnerà il pubblico in un percorso musicale che intreccia il repertorio di Elgar con alcune delle più significative pagine della tradizione europea. La serata inaugurale di giovedì 21 maggio (ore 21) si aprirà con il celebre “Nimrod” tratto dalle Variazioni Enigma di Elgar, per proseguire con la virtuosistica Passacaglia di Handel-Halvorsen, la raffinata Sonata in sol maggiore di Domenico Gallo e il romantico Salut d’Amour, Op. 12, una delle composizioni più amate del maestro inglese. Il concerto si concluderà con il terzo movimento del Piano Quintetto in la minore, Op. 84, intenso dialogo cameristico tra lirismo e slancio drammatico.
Venerdì 22 maggio (ore 21) il pubblico potrà ascoltare il suggestivo “Canto Popolare” tratto da Alassio, accanto al Concerto n. 5 in fa minore, BWV 1056 di Johann Sebastian Bach, al celebre Minuetto di Luigi Boccherini, alla Sonata in sol maggiore di Domenico Gallo e alla toccante Irish Melody (Danny Boy) di Rebecca Clarke. Anche questa serata si chiuderà con il terzo movimento del Piano Quintetto in la minore, Op. 84 di Elgar.
L’appuntamento conclusivo di domenica 24 maggio (ore 18.00), offrirà invece una sintesi dell’intero percorso artistico del Festival, riunendo alcune delle pagine più rappresentative proposte nelle serate precedenti: da “Nimrod” alla Passacaglia di Handel-Halvorsen, dalla Sonata in sol maggiore di Gallo al Minuetto di Boccherini, passando per Salut d’Amour, Irish Melody (Danny Boy), il Concerto n. 5 in fa minore di Bach e il suggestivo “Canto Popolare” tratto da Alassio.
Durante le serate del Festival sarà inoltre possibile visitare, presso l’ex Chiesa Anglicana, la mostra del fotografo britannico Stuart Lawson, autore della celebre serie Dancer’s Soul, capace di catturare con grande intensità movimento, emozione e presenza umana attraverso ritratti di ballerini, artisti, musicisti e artigiani provenienti da tutto il mondo. All’inizio del 2026 Lawson ha inoltre presentato a Londra la mostra personale Metamorphoses, curata da Nicolas Havette.
Ingresso libero. Si prega di prendere posto in sala almeno 15 minuti prima dell’inizio dei concerti







