Politica - 18 maggio 2026, 11:45

Alassio riconosce il termine "atefano" per i genitori che hanno perso un figlio

Il Consiglio comunale approva la proposta del consigliere Jan Casella su iniziativa dell’associazione “Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS”, nata in memoria della sedicenne ingauna scomparsa nel 2024

Alassio riconosce il termine "atefano" per i genitori che hanno perso un figlio

Il Consiglio comunale di Alassio ha approvato la proposta del consigliere comunale Jan Casella (Alassio di tutti) di adottare e riconoscere il termine 'atefano', riferito a un genitore che perde uno o più figli. La richiesta è stata promossa dall’associazione “Rachele Franchelli - Uno Sguardo Senza Confini APS”, sorta nel 2025 per volontà della famiglia di Rachele, una ragazza ingauna prematuramente scomparsa nel 2024 a soli 16 anni a causa di un tumore raro. 

“Desidero ringraziare di cuore Jan Casella per aver portato questa mozione in Consiglio comunale e tutti i consiglieri che l’hanno approvata, dimostrandosensibilità, attenzione e comprensione verso il significato profondo della parola ‘atefano’. Per noi questo riconoscimento da parte del Comune di Alassio ha un valore enorme, perché rappresenta un passo importante nel percorso di diffusione di un termine nato dal dolore, ma pensato per dare voce, dignità e riconoscimento a tutti quei genitori che hanno vissuto la perdita di un figlio”, dichiara Gastone Franchelli, fratello di Rachele. 

“Sapere che le istituzioni comprendono il senso di questa parola e scelgono di accoglierla ci dà forza e speranza. Il nostro desiderio è che ‘atefano’ possa entrare sempre di più nel linguaggio comune, non solo per Rachele, ma per tutte le famiglie che si trovano a vivere una realtà così difficile da nominare”, sottolinea Gastone Franchelli.

Redazione

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