Politica - 20 maggio 2026, 17:08

Varazze, la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto non convince la minoranza: “Sperpero di danari pubblici”

Il consigliere Gianantonio Cerruti punta il dito non solo sul progetto ma anche sui modi di confronto con cittadini e tra istituzioni

Se per l’Amministrazione l’avvio dei lavori di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto, nel quartiere di San Nazario, sia parte di una visione strategica di sviluppo e modernizzazione del tessuto urbano, non è proprio per tutti così.

Dopo la presentazione dell’intervento della Giunta (LEGGI QUI) una lettura completamente diversa arriva dai banchi della minoranza, dove il consigliere del gruppo “Varazze Domani”, Gianantonio Cerruti, interviene con una dura presa di posizione contro il progetto, contestandone costi, modalità di gestione e mancato confronto con cittadini e opposizione.

Cerruti definisce il progetto “uno sperpero di risorse pubbliche senza precedenti per la città”, sostenendo che l’intervento presenti “prezzi e parcelle eccessive e fuori mercato”. Secondo il consigliere, la vicenda sarebbe la dimostrazione di “come le tasse dei cittadini vengono buttate nel c...o”.

Il rappresentante di “Varazze Domani” richiama anche le contestazioni arrivate da una parte della cittadinanza, alle quali si sarebbero aggiunti i rilievi e le modifiche puntuali formulate dal gruppo di minoranza sul progetto. Tutto caduto nel vuoto.

“Di fronte alle rimostranze dei cittadini mediante raccolta firme, ai nostri rilievi puntuali sul progetto e proposte di modifica rivolte agli enti coinvolti quali Comune e Regione, ad oggi nessuna risposta - afferma Cerruti -. Solo una ridicola lettera da parte di un dirigente in cui mi dice che, come consigliere, non posso intromettermi (senza citare leggi e sentenze) nelle questioni tecnico-gestionali dell’ente, pur avendone capacità e professionalità”.

Nel mirino del consigliere finisce anche il rapporto tra amministrazione, uffici comunali e minoranza. “Abbiamo chiesto un consiglio comunale in cui si è visto l’imbarazzo e in cui non abbiamo potuto discutere come minoranza. Abbiamo anche chiesto una commissione consiliare di indagine, negata senza giustificazione dal presidente del consiglio, dimostratosi uomo debole, che non tutela l’istituzione ma solo gli interessi di parte. Il tutto è dimostrazione di ignoranza, di incapacità a discutere e di mancanza di trasparenza da parte del sindaco e della sua maggioranza. Ed è anche dimostrazione di mancanza di professionalità della gestione comunale, che ha dirigenti non all'altezza delle situazioni e che le rifuggono, per paura di entrare nel merito e discutere degli sprechi da loro perpetrati. Ma non finisce qui”.

Redazione