Attualità - 20 maggio 2026, 15:00

Murialdo in corsa per il "Piccolo Comune Amico"

Il borgo si mobilita per il premio nazionale: cittadini chiamati al voto in presenza entro il 12 giugno. Tra eccellenze locali e orgoglio di comunità, parte la campagna “gentile” per portare il paese alla finale di Roma

Murialdo in corsa per il "Piccolo Comune Amico"

Nel piccolo mondo dei grandi entusiasmi locali, c’è una notizia che in questi giorni sta rimbalzando tra piazze, chat di paese e bacheche social: Murialdo è ufficialmente in corsa per l’edizione 2026 del “Premio Piccolo Comune Amico”. E, a giudicare dal tono dell’appello diffuso dal Comune, non si tratta di una semplice candidatura, ma di una vera e propria chiamata alle armi (civiche, s’intende).

“Cari concittadini”, esordisce il messaggio, con quel misto di solennità e familiarità che solo i comunicati municipali sanno avere. E subito dopo arriva la notizia: il borgo è stato selezionato per partecipare al prestigioso riconoscimento dedicato ai piccoli comuni italiani che si distinguono per eccellenze e identità territoriale.

Le categorie in gara sono quelle che raccontano l’Italia più autentica: agroalimentare, artigianato, cultura, arte e storia, oltre al premio speciale dedicato a “Aria, Acqua, Terra”. Un elenco che, letto ad alta voce, sembra quasi una poesia civile dedicata ai paesaggi minori del Paese.

Ma la parte più interessante – e più “italianamente operativa” – arriva subito dopo: per sostenere Murialdo serve il contributo di tutti. Non solo simbolico. Il Comune invita infatti i cittadini a recarsi fisicamente in sede per esprimere la propria preferenza, muniti di carta d’identità. Un ritorno quasi romantico alla partecipazione analogica, in tempi di voti digitali e click compulsivi.

La scadenza è fissata: 12 giugno. Poi, per chi ce la farà, ci sarà la finale a Roma il 9 luglio, dove le eccellenze dei piccoli comuni si contenderanno il titolo nazionale.

Nel frattempo, a Murialdo si respira un’aria da “campagna elettorale gentile”: niente slogan aggressivi, solo un invito corale a raccontare il territorio e a portarlo, voto dopo voto, un po’ più vicino alla ribalta nazionale.

E in fondo, tra agroalimentare, tradizioni e orgoglio locale, il messaggio è semplice: non serve essere grandi per farsi notare. Basta crederci insieme.

Graziano De Valle

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