Attualità - 21 maggio 2026, 14:46

Danni maltempo Albenga e in Val Bormida nel 2024, stanziati 3 milioni di euro per famiglie, imprese, attività e associazioni colpite

Ammesse 82 imprese inguane per 1.4 milioni di contributi. Per le attività economiche danneggiate, soprattutto a Cairo, 1 milione di euro

Danni maltempo Albenga e in Val Bormida nel 2024, stanziati 3 milioni di euro per famiglie, imprese, attività e associazioni colpite

Ammonta a circa 3 milioni di euro la prima tranche dei fondi di Protezione civile che Regione Liguria mette a disposizione per il ripristino dei danni a famiglie, associazioni senza scopo di lucro, imprese agricole, attività economico-produttive dell’albenganese, dell’area metropolitana genovese e della provincia di Savona, in particolare della Val Bormida, a seguito dell'emergenza maltempo registrata tra il 5 e l’8 settembre e nei giorni 16,17, 26 e 27 ottobre 2024.

“Si tratta di risorse importanti – dichiara l’assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone – che fanno seguito al lavoro di riscontro dei danni effettuato a livello comunale, in sinergia con la nostra protezione civile regionale in contatto costante con il Dipartimento nazionale”.

In particolare i contributi sono rivolti a:

• imprese agricole danneggiate, con particolare riferimento a quelle della città di Albenga messe in ginocchio dall’alluvione del 5/8 settembre: le imprese ammesse sono 82 per complessivi 1,4 milioni di euro di contributi;
• attività economiche e produttive danneggiate nei territori delle province di Genova e Savona, interessando in particolare il Comune di Cairo Montenotte nel savonese: le imprese interessate sono 57 per circa 1 milione di euro;
• famiglie e associazioni senza scopo di lucro danneggiate: i soggetti interessati sono 143, per complessivi circa 614milla euro.

Come già comunicato ai soggetti danneggiati interessati, queste prime misure hanno un tetto massimo di 20mila euro per le imprese e di 5mila per i privati e le associazioni: tutti i soggetti ammessi a contributi hanno più di un anno di tempo per rendicontare ai soggetti di riferimento (Camere di Commercio per le attività produttive, Comuni per i cittadini e Ispettorato agrario regionale per le imprese agricole) le spese sostenute e gli interventi effettuati per la liquidazione effettiva dei contributi.
Per quanto riguarda le imprese non agricole, inoltre, i contributi in oggetto sono cumulabili con quelli già previsti dal bando Filse dedicato a quei danni.

Il riscontro agli ulteriori danni avverrà con un successivo provvedimento, recentemente anticipato alle Regioni interessate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, e potranno pertanto essere avviate le relative procedure nei prossimi mesi.

Redazione

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