Non si fa attendere la replica del consigliere provinciale e sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, sul tema dell’eventuale insediamento di un termovalorizzatore in Val Bormida.
Il confronto politico si è acceso dopo l’intervento del presidente della Provincia, che, rispondendo all’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza, ha richiamato il percorso avviato dall’ente sul ciclo dei rifiuti e ha parlato di posizioni frutto di “iniziative autonome” di alcuni firmatari dei documenti prodotti dal territorio valbormidese. Un passaggio perso più d’una frecciata politica nei confronti dello stesso Mirri, pur senza citarlo direttamente. Con una ricostruzione che il diretto interessato contesta con decisione, sorpreso e fortemente perplesso dalle parole del numero uno di Palazzo Nervi.
Secondo Mirri, infatti, la questione non può essere ridotta a iniziative isolate o personali, ma riguarda un percorso conosciuto e condiviso a livello comprensoriale, sul quale già più di un confronto si sarebbe tenuto tra i primi cittadini della vallata. “Si tratta di dinamiche ben note a tutti i sindaci del territorio - dice Mirri - e, in particolare, allo stesso presidente della Provincia, il quale ricopre un ruolo che dovrebbe essere di garanzia, coordinamento e rappresentanza dell’intero territorio provinciale, senza distinzioni né personalismi”.
Il nodo non sarebbe solo politico. Mirri punta il dito contro quella che considera una ricostruzione non corretta degli atti assunti dal Consiglio provinciale, in particolare rispetto al documento approvato all’unanimità sul tema del ciclo dei rifiuti. “Preoccupa inoltre la superficialità con cui è stata affrontata la questione sul piano amministrativo - continua -. Richiamare una presunta ‘delibera del Consiglio provinciale’ per sostenere determinate posizioni significa infatti confondere natura e valore degli atti adottati. Il Consiglio Provinciale si è espresso all’unanimità attraverso un ordine del giorno, atto di indirizzo politico che presenta caratteristiche e finalità ben differenti rispetto a una delibera consiliare”. Un passaggio, questo, che Mirri considera centrale nella discussione: “Il presidente Olivieri conosce perfettamente il percorso istituzionale, le interlocuzioni e le mediazioni che hanno condotto a quel voto unanime: elementi che, per rispetto delle istituzioni e dei ruoli ricoperti, non si ritiene necessario richiamare ulteriormente in questa sede, ma che restano fatti oggettivi e incontrovertibili, emersi anche nell’ambito dei tavoli di confronto dedicati”.
La replica richiama quindi al più ampio tema della tutela del territorio valbormidese e alla necessità di un confronto istituzionale improntato alla chiarezza. Ricordando, inoltre, come sul tema sia già stata presentata un atto da parte della minoranza.
“La gestione del territorio e la tutela della Val Bormida richiedono trasparenza, rigore istituzionale e un confronto serio e leale con le comunità locali - rimarca il sindaco carcarese -, non ricostruzioni parziali o interpretazioni distorsive della realtà amministrativa. Considerato che sul tema è già stata depositata una formale interrogazione si resta ora in attesa della risposta scritta da parte del presidente della Provincia. All’esito di tale riscontro saranno valutate e intraprese tutte le ulteriori iniziative e repliche opportune nelle sedi competenti”.