Sono scattati i lavori di riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto a Varazze e come da qualche mese a questa parte non stanno mancando le polemiche.
L'area è stata transennata nelle ultime ore e gli interventi proseguiranno per tutta l'estate per poi proseguire con l'allargamento dei marciapiedi sino all'incrocio con via Fazio che scatteranno in autunno.
Il progetto prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche con l’eliminazione della scalinata attualmente presente e la creazione di un attraversamento pedonale per migliorare il collegamento diretto con la passeggiata a mare. Verranno inoltre allargati i marciapiedi lungo l'Aurelia.
La piazza verrà trasformata con l’inserimento di nuove alberature, aree vegetali diffuse, spazi di sosta e relax, arredi urbani intelligenti, illuminazione smart e sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane, prevenendo che si riversino in Via Coda in caso di forti piogge.
Come già detto nei giorni scorsi (leggi QUI), il consigliere di opposizione di "Varazze Domani" Gianantonio Cerruti ha contestato l'importo progettuale. Per la riqualificazione sono stati finanziati dal Fondo Strategico Regionale 1 milione e 269mila euro.
"Resto dell'idea che le belle parole riguardo la riqualificazione e la rigenerazione urbana, vadano poi confermate da lavori all'altezza, che devono essere garanzia di economicità ed efficienza, a cui si deve ispirare una opera pubblica, esattamente come recita la legislazione vigente in materia di opere pubbliche - dichiara Cerruti - Pubblico, ai fini della trasparenza amministrativa, i dati dell'opera ovvero il quadro economico del progetto esecutivo dal quale emerge, per una piazzetta di 25mq X 25 mq (seicentoventicinque mq): Totale complessivo: 1.269.000,00 euro; importo lavori a base d'asta 646.622,74 euro +iva 10%; acquisto elemento scultoreo 341.600,00 euro; spese tecniche di progettazione 107.848,00 euro; direzione lavori e collaudi 91.797,68 euro".
Di conseguenza: Il costo di costruzione della piazza ammonta a circa 1460 €/mq. Il costo standardizzato per un'opera di medesima tipologia si attesta sui 393 €/mq (basta guardare i prezziari vigenti a cui si devono attenere le opere pubbliche), qui siamo a più del triplo - puntualizza il consigliere di opposizione varazzina - Non sono mai entrato e non entrerò nel merito di un progetto di colleghi ma non posson non entrare nel merito, da amministratore, di uno spreco di denaro pubblico pagato dai contribuenti sotto forma di imposte. Quindi viva la riqualificazione e la rigenerazione urbana ma qui siamo, per via dei costi eccessivi e fuori standard, a mio avviso, al limite della truffa ai danni di Regione Liguria, che è la maggiore contribuente. Varazze ha bisogno di opere infrastrutturali e servizi, non di sperperi".
"L’avvio dei lavori in Piazza Vittorio Veneto viene raccontato come il risultato di un progetto 'fortemente voluto dall’amministrazione'. È giusto però ricordare che questa volontà non era affatto condivisa da una parte importante della cittadinanza. Come minoranza, non siamo mai stati contrari a una riqualificazione della piazza. La nostra opposizione politica e amministrativa ha sempre riguardato quello che abbiamo considerato uno spreco di risorse pubbliche: il costo enorme previsto per la statua del Poseidone surfista, finanziata con fondi regionali che derivano comunque dalle tasse di tutti i cittadini liguri - attacca anche il consigliere Giacomo Robello - Parliamo di una spesa, se confermata, a mio giudizio esagerata, vicino ai 300 mila euro, che secondo noi avrebbe potuto essere destinata a interventi più utili, concreti e funzionali per la città. Non a caso, centinaia di cittadini avevano firmato contro questo progetto, chiedendo maggiore attenzione alle priorità reali del territorio. Una voce che l’amministrazione ha scelto di non ascoltare. Ad oggi, inoltre non si comprende nemmeno se la statua sia ancora prevista oppure no nel progetto definitivo. Su questo punto continua a mancare chiarezza: i documenti richiesti dalla minoranza non sono ancora stati consegnati e l’amministrazione non ha fornito comunicazioni precise. Riqualificare una piazza può essere condivisibile. Farlo senza trasparenza, senza confronto e ignorando le perplessità di tanti cittadini è un’altra cosa".
Ha risposto per le rime il sindaco Luigi Pierfederici valutando nel caso azioni nelle sedi opportune.
"L’Amministrazione comunale di Varazze esprime forte indignazione per il livello delle dichiarazioni e delle accuse diffuse in queste ore in merito al progetto di riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto. Le affermazioni riportate pubblicamente, che arrivano a evocare ipotesi di “truffa” e presunti profili di illegittimità dell’intervento, sono gravissime, lesive dell’onorabilità delle istituzioni e potenzialmente diffamatorie nei confronti dell’Amministrazione, degli uffici comunali e di tutti i soggetti che hanno lavorato al progetto - dice il primo cittadino varazzino -Si respinge con assoluta fermezza qualsiasi tentativo di rappresentare come opaco o irregolare un procedimento che si è invece svolto nel pieno rispetto della normativa vigente, con tutti i passaggi amministrativi, tecnici e pubblici previsti per un’opera finanziata con fondi pubblici Il progetto di Piazza Vittorio Veneto è un intervento di rigenerazione urbana finanziato da Regione Liguria e nasce da una precisa visione di riqualificazione della città: miglioramento dell’accessibilità, incremento del verde urbano, abbattimento delle barriere architettoniche, nuovi spazi pubblici di aggregazione, maggiore sicurezza e valorizzazione del collegamento tra il centro cittadino e il lungomare".
"È legittimo che su un’opera pubblica possano esistere opinioni diverse o sensibilità differenti. Il confronto politico e civile è parte normale della vita democratica di una comunità. Ben altra cosa, però, è il ricorso a insinuazioni, accuse infondate o ricostruzioni allarmistiche che rischiano soltanto di generare disinformazione e danneggiare l’immagine della città. L’Amministrazione non intende sottrarsi al confronto politico, ma non può accettare che il dibattito pubblico degeneri in accuse prive di fondamento rivolte contro le istituzioni e contro chi opera quotidianamente con serietà e responsabilità nell’interesse pubblico - continua Pierfederici - Per questo motivo, ogni dichiarazione diffamatoria o lesiva verrà attentamente valutata nelle sedi opportune a tutela dell’Ente, degli amministratori e dei tecnici coinvolti. Allo stesso tempo, si invita con chiarezza ogni singolo componente della minoranza consiliare a prendere pubblicamente le distanze da espressioni e accuse tanto gravi quanto irresponsabili, che nulla hanno a che vedere con il legittimo confronto politico e democratico. La dialettica politica può essere anche dura, ma non può mai oltrepassare il confine del rispetto delle istituzioni, della correttezza e della verità dei fatti. Questa Amministrazione continuerà a portare avanti con determinazione il programma presentato agli elettori: rigenerazione urbana, riqualificazione degli spazi pubblici e capacità concreta di trasformare i finanziamenti ottenuti in opere reali per il futuro di Varazze".





