Politica - 22 maggio 2026, 17:40

Maltempo 2024, primi ristori in arrivo per Albenganese e Val Bormida: fondi a imprese agricole, attività produttive e famiglie

La suddivisione della prima tranche da 3 milioni, una seconda più consistente era stata annunciata nei giorni scorsi. Il consigliere delegato Vaccarezza: “Risposte concrete al tessuto economico e ai cittadini”

Maltempo 2024, primi ristori in arrivo per Albenganese e Val Bormida: fondi a imprese agricole, attività produttive e famiglie

Arrivano i primi fondi per famiglie, imprese e aziende agricole colpite dalle ondate di maltempo che, tra settembre e ottobre 2024, hanno messo in ginocchio diverse aree della Liguria, con danni particolarmente pesanti nella nostra provincia per l’Albenganese e la Val Bormida, ma anche nell’area metropolitana di Genova.

Regione Liguria ha infatti stanziato una prima tranche di contributi di Protezione Civile, pari complessivamente a circa 3 milioni di euro, destinata al ripristino dei danni subiti da cittadini, associazioni no-profit e attività economiche. Una misura che arriva dopo mesi di attesa e dopo il lavoro di ricognizione svolto dai Comuni, in accordo con la Protezione civile regionale e il Dipartimento nazionale.

La prima tranche ora in arrivo riguarda in particolare tre categorie di beneficiari. Per le imprese agricole sono previsti 1,4 milioni di euro destinati a 82 realtà, con un’attenzione specifica alla Piana di Albenga, duramente colpita dall’alluvione di settembre 2024. Proprio per il comparto agricolo albenganese, nei giorni scorsi, era stato annunciato anche un ulteriore intervento da 3,4 milioni di euro attraverso le economie residue del Fondo di Solidarietà Nazionale, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari e dare risposta alle aziende danneggiate dagli eventi del 4 e 5 settembre 2024 nella Piana di Albenga e a Ceriale.

Alle attività economiche e produttive andranno invece circa 1 milione di euro, a favore di 57 imprese tra Genova e Savona, con particolare riferimento anche al Comune di Cairo Montenotte, uno dei territori maggiormente segnati dagli eventi dell’autunno 2024. Per famiglie e associazioni no-profit sono infine previsti oltre 614 mila euro, destinati a 143 soggetti danneggiati.

I massimali stabiliti dalla misura arrivano fino a 20 mila euro per le imprese e fino a 5 mila euro per privati e realtà no-profit. I beneficiari avranno oltre un anno di tempo per presentare la rendicontazione delle spese agli enti di riferimento: le Camere di Commercio per le attività produttive, i Comuni per i cittadini e l’Ispettorato agrario regionale per le imprese agricole. Per le imprese non agricole, inoltre, i fondi potranno essere cumulati con il bando Filse.

Nel Savonese il tema dei ristori era rimasto particolarmente sentito. Nelle scorse settimane è inoltre stata annunciata la seconda fase dei finanziamenti, che prevede per la nostra provincia oltre 8,5 milioni di euro, all’interno di un piano regionale da oltre 15,6 milioni complessivi, destinato a interventi strutturali urgenti, somme urgenze e ristori per cittadini e imprese. Tra i territori coinvolti figurano numerosi Comuni savonesi, da Albenga a Cairo Montenotte, passando per Albisola Superiore, Altare, Carcare, Dego, Mallare, Noli, Ortovero, Pietra Ligure, Quiliano, Sassello, Vado Ligure e altri centri colpiti dagli eventi alluvionali.

“Si tratta di un primo risultato importante, che dà risposte concrete al tessuto economico e ai cittadini colpiti dal maltempo”, sottolinea il consigliere regionale delegato agli Enti Locali, Angelo Vaccarezza, evidenziando il lavoro svolto in questi mesi dalla Regione e dagli enti territoriali. Un passaggio che, secondo Vaccarezza, è stato possibile grazie alla sinergia tra Comuni, Protezione civile regionale e Dipartimento nazionale, oltre che al coordinamento politico e tecnico portato avanti dall’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone.

“Un ringraziamento particolare va all’assessore Giampedrone – conclude Vaccarezza – per il lavoro costante svolto in raccordo con il territorio. È grazie a questo coordinamento, insieme al contributo dei Comuni e della Protezione civile, che oggi possiamo mettere a disposizione risorse immediate per chi ha subito danni e attendeva risposte concrete”.

Redazione

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