Le barriere antirumore lungo l’A6 nel tratto che attraversa il territorio di Cosseria restano una priorità per molti residenti che da anni convivono con traffico, rumore e disagi quotidiani. Ora, dopo la richiesta formale inviata dal sindaco Roberto Molinaro ad Autostrada dei Fiori, arriva una risposta ufficiale che fa chiarezza sullo stato degli interventi previsti.
“La società concessionaria conferma infatti che le opere di mitigazione acustica per Cosseria sono inserite nel Piano di Risanamento Acustico dell’autostrada e che, per il territorio comunale, risultano programmati quattro distinti interventi”, fa sapere l’amministrazione Molinaro.
Uno dei progetti, considerato prioritario, era stato inserito in un piano più ampio comprendente anche opere previste nel Comune di Carcare. L’iter tecnico aveva già ottenuto i necessari pareri e le autorizzazioni, ma nel 2024 il Ministero delle Infrastrutture ha sospeso l’approvazione finale a causa della mancanza delle coperture economiche necessarie al finanziamento dell’opera.
Di fronte allo stop ministeriale, Autostrada dei Fiori ha presentato ricorso al Tar del Lazio. I giudici amministrativi hanno invitato il Ministero a rivalutare rapidamente la situazione, ma al momento non è ancora arrivata una decisione definitiva.
Più avanzato, invece, il percorso degli altri tre interventi previsti a Cosseria. Secondo quanto comunicato dalla concessionaria, i tratti interessati sono già stati individuati e il progetto ha ottenuto i pareri tecnici e istituzionali necessari. Entro la fine dell’anno dovrebbe inoltre essere trasmesso al Ministero il progetto definitivo per l’approvazione conclusiva.
“In sostanza, le barriere antirumore sono previste, i progetti esistono e parte dell’iter amministrativo è già stata completata. Quello che ancora manca, però, è una data certa per l’avvio dei lavori – conclude l’amministrazione comunale –. Continueremo a seguire da vicino la vicenda, mantenendo alta l’attenzione su un tema che riguarda direttamente la qualità della vita di molti cittadini che vivono a ridosso dell’autostrada”.





