Cronaca - 26 maggio 2026, 10:06

Carcare, si finge gentile e abbraccia una 90enne: rubata la collana d’oro

Il colpo in via Gaggioni ai danni di un’anziana seduta su una panchina. La donna, descritta come quarantenne, avrebbe agito con modi cordiali per poi sottrarle il gioiello. L’appello dei familiari: "Chi ha visto qualcosa ci aiuti a ricostruire quanto accaduto"

Carcare, si finge gentile e abbraccia una 90enne: rubata la collana d’oro

A Carcare, in una tranquilla mattina di primavera, una donna di 90 anni è diventata vittima di un furto tanto rapido quanto odioso. È accaduto giovedì nella zona di via Gaggioni, dove l’anziana si era fermata a riposare su una panchina.

Ad avvicinarla è stata una donna sulla quarantina, vestita di bianco, che con modi apparentemente gentili avrebbe attaccato discorso chiedendole se conoscesse qualcuno disposto a offrirle lavoro. “Come badante?”, avrebbe domandato l’anziana. “Anche”, la risposta della sconosciuta, prima di avvicinarsi con una scusa affettuosa, quasi un gesto di confidenza.

In pochi istanti, con abilità e destrezza, la donna avrebbe abbracciato la novantenne riuscendo a sfilarle dal collo una collana d’oro dal forte valore affettivo: un ricordo regalato dai colleghi di lavoro dopo anni di servizio. Solo in seguito, tornata a casa, la vittima si sarebbe accorta della sparizione del gioiello, inizialmente pensando di averlo smarrito tra le mura domestiche.

Il racconto è emerso soltanto oggi, tra tristezza e amarezza, attraverso la testimonianza dei familiari, che hanno deciso di condividere l’accaduto nella speranza che qualcuno possa aver notato movimenti sospetti nella zona o riconoscere la descrizione della donna.

Quello avvenuto a Carcare sarebbe il primo caso segnalato in zona con queste modalità. Il metodo utilizzato — un approccio cordiale, il contatto fisico improvviso e il furto consumato in pochi istanti — richiama però un modus operandi già noto in altri episodi ai danni di anziani, spesso presi di mira proprio per la loro vulnerabilità. Tecniche che fanno leva sulla distrazione e sulla fiducia, trasformando un semplice gesto di vicinanza in un’occasione per colpire.

Resta ora l’appello dei familiari a chiunque possa aver visto qualcosa giovedì mattina in via Gaggioni o nei dintorni: anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe aiutare a ricostruire quanto accaduto.

Graziano De Valle

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