Sabato scorso, a Zuccarello, è stato presentato il volume dello storico genovese Giorgio Casanova. Quattro anni di lavoro, archivi, fotografie e disegni originali per raccontare secoli di vicende spesso dimenticate. Un salto nel Medioevo, di quelli che ti fanno rallentare il passo e alzare lo sguardo.
Dopo la complessa ristrutturazione del Castello di Ilaria Del Carretto, inaugurato nel giugno 2024, un libro può ben definirsi definirsi monumentale: "Il Marchesato di Zuccarello – dalla Val Neva alla Val Pennavaira, un viaggio tra millenni di storia ligure", firmato dallo storico genovese Giorgio Casanova e pubblicato dalle Edizioni del Delfino Moro di Albenga. Un'opera che racconta un paese, due vallate e un intero sistema di potere, cultura e vita quotidiana.
Il libro nasce da una mancanza precisa. Online si trova molto, ma in modo sparso, frammentato, incompleto. "Mancava la visione d'insieme", spiega lo storico. E così il racconto parte dal XII secolo con i Clavesana, passa ai Del Carretto, quando Zuccarello diventa Marchesato autonomo alla fine del Trecento, e arriva fino all'annessione alla Repubblica di Genova, all'epoca napoleonica, al Regno di Sardegna e infine all'Italia unita.
Ma non è solo storia di battaglie e di potere. "Ho voluto raccontare il territorio", dice Casanova. Castelli, chiese, oratori, mulini, lavoro, meteorologia, arte: statue, dipinti, architetture. Dentro ci sono 450 pagine, moltissime fotografie tra moderne e antiche, mappe e disegni originali realizzati dallo stesso autore, come anche la copertina. Quattro anni di lavoro, ricerche d'archivio tra Genova e Savona, una passione forte che si sente pagina dopo pagina.
"Avevo già scritto un libro su Zuccarello nel 1989", ricorda lo storico. "All'epoca non esisteva nulla di specifico. Oggi questa è una versione molto più approfondita, ampliata e moderna".
Il volume è stato illustrato alla cittadinanza nel teatro "Quinzio Delfino" del magnifico borgo, mentre la settimana precedente era stato presentato al Salone del Libro di Torino.





