Si è svolta il 21 maggio al Cinema Anteo di Milano la Première di “Spyne", film per il cinema girato in buona parte in Liguria e ambientato all’interno dell’Unità Spinale dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Il thriller affronta il tema della lesione midollare e della disabilità attraverso una narrazione cinematografica capace di unire suspense, dimensione umana e riflessione sul percorso riabilitativo, e L’Unità Spinale dell'Area Sociosanitaria Locale 2 di ATS Liguria è stata la principale realtà sanitaria coinvolta nella realizzazione del film.
Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato il contributo del dottor Antonino Massone, Direttore della struttura, che ha supportato la produzione consentendo lo svolgimento di alcune riprese presso l’Unità Spinale dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, offrendo alla troupe la possibilità di confrontarsi direttamente con un contesto clinico reale e con il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori sanitari nella presa in carico delle persone con lesione spinale.
La partecipazione della struttura sanitaria al progetto cinematografico nasce dalla volontà di contribuire a una rappresentazione più consapevole e autentica della disabilità e della riabilitazione, favorendo una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza su temi spesso percepiti esclusivamente sotto il profilo clinico.
Spyne non è infatti un documentario medico o scientifico, ma un thriller destinato al grande pubblico. Ed è proprio questa scelta narrativa a rappresentare uno degli elementi di maggiore interesse sociale del progetto: attraverso il coinvolgimento emotivo tipico del linguaggio cinematografico, il film riesce ad avvicinare gli spettatori alla realtà delle persone con lesione midollare, ai percorsi di recupero dell’autonomia e alle implicazioni psicologiche, relazionali e quotidiane che accompagnano tali esperienze.
Il protagonista Pierre, interpretato da Stefano Cassetti, è un ex agente segreto corso che, dopo essere diventato tetraplegico a causa di una grave malattia, si trova costretto a confrontarsi nuovamente con il proprio passato e con dinamiche legate al mondo dell’intelligence. Accanto agli elementi tipici del thriller internazionale, il film propone però anche uno sguardo realistico sulla fragilità, sulla resilienza e sulla ricostruzione di una nuova quotidianità dopo una lesione spinale. L’iniziativa contribuisce a trasmettere un messaggio importante: dietro ogni percorso riabilitativo esistono persone, relazioni, paure, aspettative e una forte determinazione nel recuperare autonomia e qualità della vita. Aspetti che il cinema può contribuire a rendere più comprensibili e vicini anche a chi normalmente non entra in contatto con queste realtà.
Il film, già nelle sale cinematografiche, rappresenta l’esordio alla regia di Anna Antonelli. La sceneggiatura è firmata da Paolo Fittipaldi, mentre la produzione e distribuzione sono curate da Creations Factory. Nel cast figurano anche Giorgia Fiori, Andrea Bruschi, Ivan Franek e Alessandro Cremona. La fotografia è realizzata da Matteo De Angelis, il montaggio da Angelo D’Agata, mentre le musiche originali sono di Filippo Quaglia e Raffaele Rebaudengo. La distribuzione internazionale sarà curata da Blue Eyes Film.










