Politica - 28 maggio 2026, 16:51

Bandi agricoli, Cia Liguria critica l’incarico esterno della Regione: “Scelta tardiva e poco funzionale”

L’associazione esprime perplessità sul decreto che affida a un imprenditore agricolo un’attività di supporto tecnico alla programmazione del CSR 2023/2027

Bandi agricoli, Cia Liguria critica l’incarico esterno della Regione: “Scelta tardiva e poco funzionale”

C'è forte perplessità da parte di CIA Liguria esprime in merito al recente Decreto del Direttore Generale n. 3362-2026, con il quale la Giunta Regionale ha formalizzato il conferimento di un incarico di consulenza specialistica esterna ad un imprenditore agricolo . L'atto prevede uno stanziamento di 35.000,00 euro gravante sul capitolo "Spese per servizi di sviluppo agricolo" del bilancio regionale.

La misura è finalizzata al supporto tecnico-operativo e all'analisi propedeutica alla programmazione e stesura dei bandi per gli interventi del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR 2023/2027). Secondo quanto si legge nel testo del provvedimento, il professionista esterno sarà chiamato a svolgere, tra le altre mansioni, l'attività di "raccolta rilievi stakeholder" e il "supporto alla gestione dei bandi".

CIA Liguria evidenzia come tale impianto metodologico rischi di depotenziare la centralità e la dignità del Tavolo Verde, la sede istituzionale creata proprio per il confronto in cui le organizzazioni professionali agricole assicurano regolarmente, e a titolo gratuito, la rappresentanza delle istanze del territorio e del mondo agricolo

«Le associazioni di categoria mettono già a disposizione dell'ente pubblico le proprie competenze per orientare le misure della programmazione - dichiara Stefano Roggerone, presidente CIA Liguria - introdurre figure di mediazione private, per giunta in una fase temporale in cui la programmazione è ormai avanzata e le risorse finanziarie strategiche risultano già ripartite e destinate, appare tardivo e non funzionale alle reali priorità del comparto.»

L'associazione sottolinea inoltre che la Direzione Generale e i Settori competenti dell'Amministrazione regionale possiedono al proprio interno le professionalità e le competenze tecniche idonee a istruire e redigere gli atti amministrativi correlati al CSR.

Redazione

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