Un fronte ampio e trasversale, tra istituzioni, associazioni, mondo agricolo e cittadini, si è ritrovato giovedì 28 maggio a Monastero Bormida per un’assemblea informativa dedicata al progetto dell’inceneritore in Val Bormida. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida insieme al Circolo Langa Astigiana e al Comune ospitante, ha registrato una partecipazione molto numerosa.
La presenza di sindaci provenienti da Astigiano, Cuneese, Alessandrino e Savonese ha dato alla serata un carattere interprovinciale e interregionale. Tra gli intervenuti anche il Consigliere regionale del Piemonte Fabio Isnardi, il Presidente della Provincia di Asti Maurizio Nosenzo e il Presidente della CIA di Cuneo Marco Bozzolo, che ha confermato la posizione contraria dell’organizzazione agricola.
L’incontro si è aperto con un richiamo alla memoria storica della Valle: la proiezione di un filmato dei primi anni ’90 in cui Renzo Fontana, figura simbolo della battaglia contro l’Acna di Cengio, contestava il progetto del “RESOL”, l’impianto di incenerimento allora previsto nella stessa area.
A seguire, il sindaco di Monastero Bormida Gigi Gallareto ha sottolineato il legame tra passato e presente, richiamando le conseguenze delle scelte industriali del territorio e contestando l’ipotesi attuale dell’impianto: "Non possiamo dimenticare il passato recente che ha segnato la nostra terra. Proporre oggi un inceneritore a Cengio o a Cairo Montenotte, in aree già fortemente compromesse da un passato industriale scriteriato, è un’assurdità. Parliamo di territori a ridosso del Piemonte, a ridosso di Langhe e Monferrato, dove l’alta qualità dei prodotti della terra e un turismo in forte crescita stanno portando risultati straordinari. Non permetteremo che questo futuro venga ipotecato".
Il Coordinamento No Inceneritore, attraverso Renato Galliano, ha poi ripercorso l’evoluzione della vicenda, sostenendo che la Regione Liguria stia orientando la scelta verso la Valle Bormida e segnalando le criticità ambientali e sanitarie del progetto.
Dal coordinamento è arrivata anche la presentazione delle prossime iniziative di mobilitazione, illustrate da Daniela Prato, che ha annunciato: la richiesta ai Comuni di esporre striscioni con la scritta “NO inceneritore in Valle Bormida” e un calendario di assemblee pubbliche, con appuntamento centrale previsto ad Acqui Terme il 25 giugno.
Nel corso della serata è stato inoltre letto un messaggio di sostegno del sindaco di Alba, che ha espresso vicinanza alla mobilitazione.
Sul piano istituzionale, il Consigliere regionale Isnardi e il Presidente della Provincia Nosenzo hanno espresso disponibilità ad attivarsi nelle sedi competenti per contrastare il progetto. Dal Comune di Cosseria, il sindaco Roberto Molinaro ha chiesto un intervento concreto del Piemonte, sottolineando la dimensione sovraterritoriale della vicenda.
Forte anche la posizione del mondo agricolo: la CIA di Cuneo ha ribadito il proprio “no” all’impianto, richiamando la necessità di tutelare le produzioni agroalimentari locali.
La chiusura dell’assemblea è stata affidata a Clara Nervi del Circolo Langa Astigiana, che ha rilanciato l’appello alla mobilitazione: "La partecipazione e la consapevolezza sono le nostre armi migliori. Invitiamo la popolazione a essere sempre più numerosa e attiva nelle prossime iniziative, a partire dall’importante appuntamento del 25 giugno ad Acqui Terme. La Valle Bormida non si piega".








