Incontro proficuo tra le delegazioni dell’area socio-sanitaria locale 2 di ATS Liguria e l’Asl CN1, per consolidare la collaborazione iniziata nel mese di aprile con l’incontro di Cairo Montenotte.
La visita è il proseguimento del dialogo volto a ricercare sinergie tra i due sistemi sanitari, con la condivisione di alcune linee di collaborazione atte a migliorare e facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie.
Durante l’incontro è stato presentato, da parte dell’Area 2 savonese, il modello della rete di emergenza-urgenza attualmente applicato attraverso la costante sinergia tra Dea di secondo e primo livello, auto mediche e infermieristiche, ed è stata ipotizzata una più costante sinergia tra i sistemi regionali 118, anche attraverso la condivisione e la mappatura delle elisuperfici di confine.
È stato inoltre presentato il modello delle Case e degli Ospedali di Comunità dell’Area 2, in cui è prevista anche la gestione degli accessi dei codici a bassa complessità: modalità in grado di migliorare l’appropriatezza dell’utilizzo del sistema Emergenza-Urgenza. A riguardo, sul tavolo anche la condivisione delle linee di indirizzo e i possibili futuri modelli formativi per il personale medico e infermieristico.
Ultimo argomento all’ordine del giorno: la condivisione di professionisti sanitari, con particolare riguardo ad alcune branche quali radiologia, ginecologia e chirurgia vascolare, con l’obiettivo di garantire risposte sempre più efficaci e qualificate ai bisogni della popolazione, nell’ambito del governo delle liste d’attesa e nel rispetto dei rapporti istituzionali.
All’incontro hanno preso parte, per l’Asl CN1, il direttore generale Giuseppe Guerra, il direttore sanitario di azienda Monica Rebora, la direttrice delle professioni sanitarie Anna Maddalena Basso e la responsabile delle cure primarie e intermedie Ornella Righello; mentre per l’Area 2 savonese: Monica Cirone, coordinatrice area socio-sanitaria 2 savonese; Luca Garra, direttore direzione medica Area 2; Alberto Cella, direttore dipartimento attività territoriali e riabilitative; e Luca Corti, direttore distretto sanitario Bormide.






