Attualità - 02 giugno 2026, 10:52

Festa della Repubblica, Savona celebra il 2 Giugno: tutte le onorificenze (FOTO)

Celebrazione solenne in Piazza Sisto. Sono stati assegnati 12 titoli al merito: 3 gli Ufficiali e 9 i Cavalieri

Savona ha celebrato il 2 Giugno, Festa della Repubblica, questa mattina, in una Piazza Sisto affollata di savonesi e con le massime autorità civili, religiose e militari.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte della Vice Prefetto Vicaria reggente Alessandra Lazzari, sono intervenuti il sindaco di Savona Marco Russo e il Presidente della Provincia Pierangelo Olivieri.

Si è tenuta poi la consegna delle onorificenze dell'Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana» a cittadini che si sono distinti per le benemerenze acquisite verso la nazione.

Hanno ricevuto il titolo di Ufficiale il luogotenente Andrea Bellagamba, Paolo Giallombardo e il maggiore dell'Arma dei Carabinieri in congedo Franco Laino.

La benemerenza di Cavaliere è stata invece conferita a Maria Teresa Alfonso, all'ingegnere dei Vigili del Fuoco Fulvio Borsano, all'ispettore Mauro Catalano, al luogotenente dell'Arma dei Carabinieri in congedo Luigi Ferrante, al dottor Marco Freccero, a Tullio Mazzotti, al luogotenente della Marina Militare in congedo Mauro Pozzo, alla dottoressa Antonella Soldi e a Nicola Tissone.

Alla cerimonia erano anche presenti il complesso bandistico Antonio Forzano e una rappresentanza della Consulta Provinciale delle scuole del territorio.

IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PIERANGELO OLIVIERI:

"Esattamente ottant’anni fa, l’Italia viveva per la prima volta l’esperienza di libere elezioni a suffragio universale. Protagonista di quella storica stagione fu il popolo, che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi per la scelta della forma istituzionale da dare al Paese e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Protagoniste di quella fase furono, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne in occasione delle elezioni amministrative e, successivamente, delle consultazioni del 2 giugno, portando all’interno dello Stato un nuovo sguardo di cittadinanza. Nel suo intervento, il Presidente ha richiamato l’attualità del pensiero di Nilde Iotti, una delle ventuno Madri Costituenti e prima donna Presidente della Camera dei Deputati, sottolineando il valore dell’umanesimo costituzionale e la centralità della vita quotidiana nella dimensione politica. Il 9 aprile 1990, al Pantheon, in occasione dell’avvio della campagna nazionale per la proposta di legge di iniziativa popolare 'Cambiare i tempi di vita', Nilde Iotti affermò: 'Dobbiamo rendere più umani i tempi del lavoro, gli orari delle città, il ritmo della vita. Dobbiamo far entrare nella politica l’esperienza quotidiana della vita, le piccole cose dell’esistenza, costringendo tutti – uomini politici, ministri, economisti, amministratori locali – a fare finalmente i conti con la vita concreta delle donne'. In questa prospettiva, Iotti sosteneva la necessità che la politica si facesse carico dei ritmi della vita reale, degli orari delle città e dei tempi del lavoro e della cura, integrando pienamente il pragmatismo dei bisogni di ogni giorno nella gestione della cosa pubblica. La sfida della democrazia resta, infatti, quella di tradurre il principio di uguaglianza in un’esperienza concreta, capace di riconoscere bisogni, fatiche, speranze e fragilità che attraversano la vita dei cittadini".

Luciano Parodi

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