Attualità - 04 giugno 2026, 07:30

Ex Invidia a Varazze, approvato l'aggiornamento delle linee guida per la riqualificazione: si sblocca l'iter per la pubblicazione della gara?

Lo storico locale disco-bar varazzino è chiuso dal 2018

Ex Invidia a Varazze, approvato l'aggiornamento delle linee guida per la riqualificazione: si sblocca l'iter per la pubblicazione della gara?

Sta per sbloccarsi l'iter per la pubblicazione di un bando di gara per la concessione dell'ex Invidia di Varazze.

La giunta comunale ha infatti approvato il documento con l'aggiornamento delle linee guida per riqualificazione del compendio demaniale di Corso Matteotti, storico locale disco-bar varazzino, chiuso dal 2018.

"Il compendio demaniale oggetto della futura procedura ad evidenza pubblica necessita di interventi edilizi di risanamento conservativo e/o di adeguamento strutturale, il concorrente dovrà garantire che le soluzioni progettuali proposte, redatte nel progetto di fattibilità, rispettino tutte le vigenti normative in materia di costruzione edilizia e quelle relative alle attività che il soggetto aggiudicatario intenderà esercitare - si legge nel documento - L’obiettivo principale perseguito dall’Amministrazione è quello di conferire nuovamente all’edificio la configurazione originaria, epurando l’attuale struttura da tutte le sovrapposizioni che si sono stratificate nel corso degli anni, in tal senso si ritiene che debbano essere eliminati e non più riproposti i seguenti elementi architettonici ormai fatiscenti: pensiline presenti anche lato strada; vetrine espositive lato Aurelia; antenna di trasmissione radiofonica; materiale accatastato all’interno dell’edificio. Dovranno essere, altresì, rimossi ed eventualmente riproposti con un linguaggio architettonico coerente con la soluzione progettuale proposta i seguenti elementi:  pergolato in tubi metallici sormontato da teli cerati; copertura della terrazza sovrastante, attualmente in pessime condizioni statiche; tendaggi presenti sui vari prospetti; intelaiatura metallica funzionale alla copertura della scala di accesso al piano superiore;  insegne commerciali. In particolare, si ritiene che debba essere mantenuta la porzione esterna di più vecchia datazione. Considerato, inoltre, che il compendio demaniale oggetto della futura procedura ad evidenza pubblica trova continuità architettonica con l’adiacente manufatto privato posto a ponente, il soggetto interessato dovrà predisporre un progetto di riqualificazione unitario che comprenda entrambi i fabbricati, per quanto concerne l’involucro edilizio esterno".

"La proposta progettuale dovrà tenere conto dei seguenti indirizzi: unitarietà della soluzione progettuale, con mantenimento dell’ingombro a terra attuale; mantenimento dell'impronta storica e delle caratteristiche prevalenti attualmente esistenti sull'intero fabbricato (es. lesene bugnato ed elementi decorativi caratterizzanti le architetture di inizio secolo);  riqualificazione dell’area asservita con possibilità di riproposizione di pergolati con copertura mobile; - mantenimento o riproposizione della scala esterna con funzione di garantire l’accesso sia alla parte demaniale che a quella di proprietà privata, fermo restando il criterio della massima accessibilità delle aree demaniali con abbattimento delle barriere architettoniche" proseguono nelle linee guida.

L'Invidia a Varazze continua a far discutere. L'amministrazione comunale è al lavoro da anni per arrivare alla pubblicazione del bando di gara ma la regolamentazione del rapporto pubblico-privato da tempo sta stoppando l'iter.

"Il compendio denominato “ex Invidia” rappresenta da tempo una priorità per l’Amministrazione comunale ed è oggetto di confronto settimanale all’interno della maggioranza. Il bando di gara, già predisposto da anni e successivamente ampliato nelle tipologie merceologiche per garantire maggiore partecipazione e prospettive di sviluppo, avrebbe potuto consentire la rinascita dell’immobile, trasformandolo in uno spazio riqualificato e pienamente operativo - spiega il vicesindaco Filippo Piacentini - La pandemia ha inevitabilmente rallentato questo percorso e, nonostante la volontà collaborativa della parte privata, ad oggi l’Amministrazione si trova in una fase di stallo. La pubblicazione del bando è infatti subordinata alla formalizzazione di un atto unilaterale d’obbligo, indispensabile per sollevare l’Ente da responsabilità connesse a eventuali danni sulla parte privata derivanti dagli interventi di riqualificazione della porzione demaniale".

"Questa necessità deriva anche dall’esperienza maturata nella precedente procedura: in quell’occasione fu possibile procedere con la pubblicazione del bando grazie a un quadro normativo e procedurale che non aveva ancora chiarito fino in fondo il ruolo dell’atto unilaterale d’obbligo. Nel corso della stessa procedura, infatti, il principio fu poi disciplinato dai privati, che si impegnarono ad allinearsi alle linee progettuali e a non rivalersi sull’Amministrazione per danni o infiltrazioni derivanti dagli interventi pubblici - puntualizza il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici varazzino - Proprio per questo, oggi l’atto unilaterale d’obbligo diventa un passaggio imprescindibile: non si tratta di un aggravio burocratico, ma di una garanzia a tutela dell’Ente, dei futuri concessionari e della stessa tenuta del procedimento, prevenendo a monte possibili ricorsi, impugnazioni o richieste di risarcimento".

Nel 2022, tramite una deliberazione della giunta comunale era stata avviata una procedura ad evidenza pubblica per individuare un futuro gestore come già avvenuto nel febbraio 2019.

Nel giugno del 2020 era stata aggiudicata la gara ed era stato redatto un progetto esecutivo, la Regione aveva dato l'assenso alla concessione ventennale e nel gennaio 2021 era stato rilasciato il permesso a costruire ma nel febbraio del 2021 il concessionario che era stato convocato per la sottoscrizione della concessione demaniale marittima aveva rinunciato alla sottoscrizione dell'atto.

Nella nota trasmessa dalla società Invidia srls agli uffici comunali si leggeva, tra le motivazioni di rinuncia, le difficoltà emerse dall’insorgere dall’emergenza pandemica, con tutte le conseguenze derivanti, oltre all’aumento dei costi dei materiali e della manodopera necessari all’investimento sull’immobile.

Da lì la decisione dell'amministrazione di dar vita ad una nuova procedura ad evidenza (dopo aver avviato la procedura di decadenza dell'aggiudicazione) per individuare un gestore visto che l'immobile di corso Matteotti è in uno stato di grave degrado e necessita di urgenti lavori di manutenzione straordinaria e di riqualificazione. Per questo era stata inviata una comunicazione agli enti competenti sulle problematiche connesse alla situazione di sicurezza ed igiene pubblica della pertinenza demaniale e dopo un sopralluogo l'Agenzia del Demanio si era attivata per scegliere una ditta per risolvere quelle che erano le criticità sulla sicurezza e sulla pulizia.

Nel 2024 era stato effettuato un passaggio a Roma al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal sindaco Pierfederici e dal vicesindaco Piacentini che aveva permesso di sbloccare la normativa (all'interno del Decreto Milleproroghe era stato disposto infatti il divieto di pubblicare bandi per strutture turistiche ricreative) e consentire di poter bandire la gara. Non prima però della formalizzazione dell'atto unilaterale d'obbligo con i vicini privati.

Luciano Parodi

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