Ieri ha preso il via a Cairo Montenotte la quarta edizione della “Fiera del Libro”, in programma fino al 7 giugno, promossa dal Comune – assessorato alla Cultura – con il contributo della Fondazione De Mari Savona e con la curatrice d’eccezione Francesca Fabbri Fellini, nipote del grande regista.
Il tema scelto per il 2026, “Fiorire con le storie”, guida un percorso culturale che intreccia letteratura, scienza, emozioni e cura, attraverso incontri con autori di rilievo nazionale e un programma pensato per un pubblico ampio e trasversale.
A sintetizzare lo spirito della rassegna è la stessa curatrice, che sottolinea: “Questa edizione propone un percorso culturale che intreccia letteratura, scienza, emozioni e cura attraverso la presenza di sette autori contemporanei di rilievo nazionale - spiega Francesca Fabbri Fellini - Un format narrativo che porta sul palco voci luminose, capaci di far sbocciare pensieri, dialoghi e consapevolezze nel pubblico”.
Il calendario si presenta come una sequenza di appuntamenti che si snodano lungo le quattro giornate.
Il 4 giugno Piera Vitali presenta Paura ti butto via, mentre il 5 giugno Vanni Oddera porterà Il grande salto al teatro “Osvaldo Chebello”, ed Eliana Liotta sarà protagonista con La mente radiosa.
Sabato 6 giugno doppio incontro con Edoardo Perazzi, nipote ed erede del Fondo Oriana Fallaci, che presenta Lettera a un bambino mai nato, e con Mario Cordova e il suo Gli uccelli non hanno vertigini.
La chiusura, domenica 7 giugno, è affidata a Mauro Cervia con Caneterapia e alla stessa Francesca Fabbri Fellini con A tavola con Fellini.
Accanto alle presentazioni, la manifestazione propone un ricco programma di iniziative collaterali: attività per bambini, letture per ragazzi, approfondimenti sul Medioevo e visite guidate al patrimonio storico cittadino, tra antiche torri carcerarie e ambienti segreti.
In piazza della Vittoria trovano spazio stand di case editrici, librerie e laboratori animati da artisti, autori e associazioni del territorio valbormidese, per quattro giornate che trasformano Cairo in un centro diffuso di cultura e partecipazione.







