Attualità - 06 giugno 2026, 07:45

Collina sopra il porto di Vado, sospesa l'asta di vendita: una frana dovrà essere messa in sicurezza

Era prevista lo scorso 4 giugno. E' in corso una conferenza dei servizi

Collina sopra il porto di Vado, sospesa l'asta di vendita: una frana dovrà essere messa in sicurezza

E' stata sospesa l'asta per la vendita dell'area collinare composta da boschi e uliveti che si affaccia sul porto di Vado Ligure al confine con Bergeggi.

Questa la decisione del curatore delegato alla vendita visto che è in corso attualmente una conferenza dei servizi indetta dal Comune vadese su richiesta dell'Autorità Portuale. Sopra il parco ferroviario è presente un movimento franoso e deve essere effettuato un monitoraggio ed un intervento di messa in sicurezza.

Lo scorso gennaio nessuna offerta era stata presentata in Tribunale a Savona per l'acquisizione della zona, 503mila mq tutti nel territorio di Vado. La terza asta doveva tenersi giovedì 4 giugno per una cifra totale di 229mila 500 euro ed un'offerta minima di 172 mila 125 euro. Con un rialzo minimo di 1000 euro. 

La giunta comunale di Vado nelle settimane scorse comunque, ipotizzando quindi un interesse all'acquisto, aveva approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali per la riqualificazione e valorizzazione ambientale tra Porto Vado e San Genesio.

Il progetto è previsto proprio per nell'area che comprende ampi terreni posizionati nell’immediato retroporto del comune vadese e che ricadono nelle località Val Gelata, Gheia, Ciasa, Cappella, Scoglietti, Bricco, Contrà e Fortezza. 

La zona è caratterizzata da una morfologia collinare con terrazzamenti, senza urbanizzazioni di rilievo e con un’unica strada bianca di accesso che percorre il sito in direzione est-ovest, con necessità di manutenzione per la percorribilità. I terreni risultano essenzialmente a vocazione boschiva e naturalistica in genere, abbandonati alla vegetazione spontanea e all’abbandono del presidio dell'uomo.

"Lo scopo è quindi la riqualificazione sostenibile e valorizzazione ambientale per lo sviluppo ricreativo, sportivo e culturale finalizzato alla fruizione pubblica del territorio, soddisfacendo i fabbisogni e le esigenze della collettività vadese" avevano spiegato dal Comune.

Erano state individuate tre diverse soluzioni progettuali e ne è stata scelta una che prevede il ripristino della strada bianca esistente; il recupero dell’area boscata con i necessari interventi
forestali; interventi per attività outdoor, l’escursionismo ed Il ciclismo outdoor; la realizzazione di installazioni, manufatti a sostegno dell'utenza turistica e di strutture di tipo sportivo outdoor.

Verrebbero installati servizi igienici, punti di informazione turistica, aree di sosta attrezzate (tavoli e sedie, fontane) oltre alla realizzazione di aree particolari per il cicloturismo outdoor come aree ludico sportive con pump track per i più esperti e skill park per prendere confidenza con le mountain bike oltre a divertimento per i più piccoli ed eventuali scuole di MTB. Sarebbe stata ipotizzata anche la realizzazione di piccoli impianti sportivi come campi da tennis in terra battuta.

La localizzazione per gli interventi sportivo/ricreativi outdoor potrebbero svilupparsi nell’area denominata Altipiano Cheia.

La soluzione scelta prevede una stima sommaria dei costi che si attesta su un milione e 740mila euro. È previsto un anno per la progettazione e redazione del progetto di fattibilità tecnico economica; 6 mesi per la progettazione esecutiva; 2 anni per l'intervento previsto.

Attualmente è in corso la variazione al bilancio 2026/2028 per finanziare la spesa per l’acquisizione delle aree. 

LA VENDITA ALL'ASTA

"Vasto complesso di appezzamenti di terreni di varia natura tutti siti nel comune di Vado Ligure – nelle località Val Gelata, Cheia, Ciasa, Cappella, Scoglietti, Bricco, Contrà, Fortezza per la piena proprietà - viene spiegato nel sito Astalegale.net - L’area nella quale i terreni sono parte è posta immediatamente a monte della zona portuale del comune di Vado Ligure ed è costituita dalla costa collinare che definisce e chiude in direzione ponente la rada naturale del porto medesimo".

L’intera zona risulta sostanzialmente priva di urbanizzazioni e infrastrutture viarie ad eccezione di un’unica via di accesso costituita da una strada bianca che percorre l’area in direzione est/ovest.

Con il fallimento della Geo Sviluppo Immobiliare Italia Srl di Albenga era stata disposta la vendita all'asta.

Nel progetto preliminare di P.U.C. adottato dal comune di Vado Ligure nel settembre del 2008 e ad oggi definitivamente decaduto e superato, la zona era invece individuata come “DTR6” distretto di trasformazione n. 6, all'interno del quale era previsto un importante progetto di sviluppo e trasformazione territoriale teso all’inserimento di un nuovo polo residenziale, turistico ricettivo e sportivo con creazione di nuove volumetrie concentrate in due differenti ambiti: il primo a carattere sportivo e residenziale il secondo turistico ricettivo.

L'intervento prevedeva la creazione di un parco urbano al contorno delle aree a concentrazione volumetrica in grado di garantire la manutenzione dell’ambiente naturale circostante. A seguito della Determina della Giunta Regionale del 29 luglio 2011 riguardante il parere la previsione era stata definitivamente rigettata dalla Regione Liguria data la sua incompatibilità rispetto al regime normativo del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico della provincia di Savona che individua l’area come territorio non insediato. Venute meno tutte le previsioni del progetto del nuovo PUC rimane attualmente in vigore il Piano Regolatore vigente (PRIS Variante generale 2008 e successive) che ricomprende in zona APN la stragrande maggioranza delle aree.

Luciano Parodi

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