Riceviamo e pubblichiamo:
"È assolutamente necessario che, prima di mettere mano a qualunque movimentazione all’interno delle aree del cantiere, venga effettuata la bonifica da amianto nel terreno e nelle parti in cui, negli anni, si è avuto un deposito da lavorazioni e da caduta".
"Negli anni passati sono state rimosse le vecchie lastre senza che l’ambiente fosse stato confinato, nonostante fossero ampiamente degradate e con probabile rilascio di fibre. Nessuno dimentica la quantità di malati e di morti, anche tra gli operai del cantiere, per le cause derivanti dall’amianto".
"Oggi trattare quei luoghi senza precauzioni è da irresponsabili, mettendo a rischio non solo chi lavora, ma tutta l’area circostante e, in presenza di venti, anche l’intero paese. Invito quindi chi ha competenza ad agire con tempestività al fine di impedire qualunque rischio di contaminazione o di dispersione di fibre di amianto nell’aria".
Ivano Rozzi (ex Dirigente Attività di Bonifica)





