Si è conclusa nelle settimane scorse a Varazze l'asfaltatura per la posa della fibra ottica lungo la viabilità che conduce al Parco Naturale Regionale del Beigua.
"La strada è stata completamente ripristinata, garantendo condizioni di maggiore comfort e sicurezza per residenti, ciclisti, escursionisti e visitatori" dice il sindaco Luigi Pierfederici.
Sono stati sistemati sia i tratti stradali dall'Alpicella a salire, che nel tratto di proprietà di Rai Way, dalle "Casermette" sino alla cima del Monte Beigua.
Il Comune comunque insieme alla Regione Liguria, la Provincia di Savona e ai Sindaci dei Comuni limitrofi è inoltre al lavoro per arrivare a un protocollo d’intesa per migliorare le condizioni della strada anche sul versante opposto, fino a Sassello.
Nell'ottobre del 2025 il Consiglio provinciale aveva approvato l’atto di indirizzo che permetterà alla Provincia di acquisire in tratto di strada, attualmente ancora privato, così da renderlo completamente pubblico. Un passaggio necessario per arrivare alla stesura di un progetto, per arrivare al protocollo d'intesa con la Regione e chiedere risorse per la messa in sicurezza della strada e renderla pienamente fruibile una volta diventata pubblica.
La bozza del protocollo prevede che Regione Liguria assuma il ruolo di soggetto attuatore per la progettazione e la realizzazione delle opere necessarie, mentre i Comuni interessati cederanno gratuitamente le aree stradali. La Provincia, una volta ultimati i lavori, prenderà in carico la proprietà e la gestione della strada, garantendone la manutenzione e la sicurezza.
Era stato valutato, in caso di acquisizione l'inserimento di due sbarre di accesso subito dopo il "Piccolo Ranch" e dopo la località Piampaludo.
"Il pedaggio servirebbe per calmierare e limitare gli accessi veicolare al parco nel periodo di alta stagione per tutelare l'ambiente e destinare i proventi alla manutenzione ordinaria della strada garantendo la sostenibilità finanziaria della gestione - aveva spiegato il vicepresidente provinciale e sindaco di Stella Andrea Castellini - Non siamo i primi e non saremmo gli ultimi, esistono dei casi di esempi in Italia di gestione della mobilità in aree naturali e di montagna che prevedono delle tariffe per gli accessi veicolari. E' chiaro che i residenti all'interno delle aree dove saranno posizionate le aree e i gestori delle attività dovranno essere esenti”.





