I consiglieri di opposizione Andrea Guzzi, Francesco Montanaro, Clara Bricchetto e Marinella Geremia hanno presentato un ordine del giorno per chiedere chiarimenti sui ritardi dei lavori del nuovo polo scolastico, con particolare attenzione alle criticità legate alle iscrizioni del nido.
"Il Comune di Finale Ligure nel 2023 è stato beneficiario di un importante finanziamento PNRR pari a 2.866.710 euro, destinato a un progetto che fin dall’inizio prevedeva il potenziamento dell’offerta educativa dell’asilo nido e della scuola materna di Final Marina. L’intervento, avviato il 30 novembre 2023, prevedeva inizialmente la conclusione dei lavori entro il 25 maggio 2025", spiega Andrea Guzzi, relatore del punto in Consiglio comunale e già promotore, nella precedente amministrazione, dell’iniziativa che aveva portato all’ottenimento dei fondi.
"A seguito di proroghe, sospensioni e varianti, la nuova data di fine lavori è stata spostata al 14 maggio 2026, con un ritardo di circa un anno rispetto al cronoprogramma iniziale. Il progetto prevedeva l’accoglienza di circa 100 bambini tra nido e scuola materna e, come noto, le iscrizioni ai servizi educativi avvengono sempre nei primi mesi dell’anno. Una programmazione pluriennale su questo tema è quindi necessaria e opportuna, ma a oggi, giugno 2026, non è stata ancora garantita formalmente l’apertura del nuovo polo: non sono stati organizzati open day, non è stata assicurata continuità con l’attuale gestione e non è stata chiarita l’eventuale volontà di un cambio di gestione".
"Durante l’ultimo Consiglio comunale, il vicesindaco Firpo ha dichiarato che a settembre l’anno scolastico sarebbe iniziato nel nuovo polo, ma molte famiglie, nonostante le numerose richieste, non hanno ancora ricevuto certezze sui tempi. Al contrario, hanno ricevuto informazioni frammentarie e insufficienti e, per timore di non trovare posto, diverse famiglie hanno già optato per altri istituti. Anche il personale educativo non ha ricevuto indicazioni chiare sul proprio futuro lavorativo. Il progetto originario, più volte illustrato dalla precedente amministrazione e dal gruppo Guzzi Sindaco, prevedeva già una definizione chiara di tempi, gestione e spazi, temi più volte ripresi anche nei tavoli della minoranza. Tutto questo sta generando una situazione di forte incertezza a danno di bambini, famiglie e personale".
"La situazione ci lascia esterrefatti. Non programmare un percorso di questo tipo con largo anticipo è superficiale; non farlo a gennaio, sapendo che a settembre sarebbe dovuto partire, è addirittura inaccettabile. Abbiamo chiesto, nel rispetto delle famiglie coinvolte, un cronoprogramma dettagliato e tempi certi, auspicando che la maggioranza, consapevole di questi gravi ritardi, potesse condividere all’unanimità l’ordine del giorno. Al contrario, la proposta è stata bocciata. Nonostante il confronto in aula, l’amministrazione non ha ritenuto di accogliere l’iniziativa, lasciando così ancora senza risposte le numerose famiglie in attesa", conclude Guzzi.





